15 novembre: Maja “ospita” le emozioni del Tango Olistico

Una disciplina raccontata dalla sua maestra

| di Chiara Pirani
| Categoria: Attualità
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Grazie come sempre a Maja, che tira fuori un altro asso dalla manica, fa il suo ingresso a Guardiagrele una disciplina relativamente “nuova”, forse sconosciuta ai più, che racchiude un fascino e un'energia davvero straordinari.

Si tratta del Tango Olistico, una di quelle discipline che rientra nell'ARTETERAPIA, così come nell'OLISMO, che, a partire dalle tre parti fondamentali che caratterizzano l'uomo, corpo, psiche e lato “creativo”, potenzia quest'ultimo a tal punto da renderlo il reale “elemento di forza” dell'uomo stesso, liberandone l'“espressione interiore”.

“Ho scoperto il mio amore per questa disciplina affrontando ciò a cui la vita mi ha sottoposta: volevo aiutare le mie figlie, e, per farlo, mi restava difficile rimanere al livello delle parole, troppo “limitato”. Ho conosciuto la mia maestra, psicologa, che mi ha fatto capire come sia necessario andare oltre, scoprendo le cose a livello cognitivo”.

Questo ci racconta Dolores Svragulja, operatrice di Tango Olistico, rivelandoci i “segreti” di quest'equilibrio interiore che ognuno di noi può trovare, a poco a poco.

“I due lati dell'uomo, dinamico e ricettivo, sono spesso collegati rispettivamente alla parte “maschile” e a quella “femminile”: nel tango, questi due “ruoli” sono ben distinti. Ma il “nostro” fondatore, Massimo Habib, si è chiesto se fosse possibile “invertirli”.

È effettivamente così, e questo ci aiuta a vivere meglio, con noi stessi come con gli altri.”

Stare a contatto con le altre persone è spesso motivo di disagio. Ci si sente inadeguati, fuori posto. Ma Dolores ci spiega come sia possibile “porre rimedio” a queste difficoltà proprio con il Tango Olistico.

“Riusciamo, nel momento del contatto, a riconoscere i nostri confini: l'altro non invade i nostri spazi, ma li armonizza. In questa disciplina, ciò avviene al livello del petto, la parte più delicata e intima di ognuno di noi, perché sede del cuore”.

La particolarità del Tango Olistico è che “non pretende nulla”. Non bisogna saper ballare. Basta lasciarsi trasportare dalla musica, che rappresenta l'“ambiente” in cui il corpo si muove.

Si tratta di un'esperienza che “si rinnova” ogni volta: non è ripetitiva, ma tratta dei temi più disparati, tra cui libertà, fiducia, carattere, passione, seduzione e...tempo.

“Con il ballo si possono dire cose che “a parole” risultano difficili da esprimere. Liberando le emozioni celate dentro di noi si risolvono tanti problemi. Non è necessario “cambiare noi stessi”, ma lavorare sulla parte meno “pronta a mettersi in gioco”, dinamica o ricettiva che sia”.

È proprio questo ciò che la nostra maestra, insieme alla sua collaboratrice Nirmana Ewa, insegnerà a Guardiagrele. Domenica 15 novembre, a partire dalle ore 10, presso la Palestra Maja si terrà un seminario di Tango Olistico, pronto a coinvolgere tutti coloro che vorranno mettersi alla prova, per sperimentare qualcosa di nuovo e curiosamente straordinario.

Che consiglio si sente di dare un'esperta nel campo a chi ha voglia, ma, allo stesso tempo, “timore” di provare?

“Non bisogna mai smettere di essere curiosi. Osare è la parola-chiave. Questa disciplina può davvero cambiarti la vita”.

Chiara Pirani

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