Problema droga: Amministrazione e Punto Giovani contro l'emergenza eroina, ma non manca qualche polemica

Comune e associazioni locali necessitano del sostegno di altri organi istituzionali, ma è importante la continuità

| di Francesca Mascioli
| Categoria: Attualità
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Dopo il recente ritrovamento di siringhe in alcune zone della città, su Guardiagrele è calata - nuovamente - l'ombra di una minaccia che sembrava scongiurata da tempo, quella dell'eroina e della sua diffusione soprattutto fra i giovani.

Dopo l'allarme lanciato giorni fa, scaturito dalle numerose segnalazioni da parte dei cittadini, il Sindaco Sandro Salvi ha confermato l'impegno, da parte dell'istituzione da lui rappresentata, di favorire politiche di sensibilizzazione al problema della droga.

Il Sindaco ha tenuto a sottolineare la volontà di collaborazione (anche attraverso finanziamenti) con l'associazione locale Punto Giovani, che da anni è impegnata a tal proposito.

Un impegno ribadito dal Presidente dell'Associazione, Antonio Carabella, che nei giorni scorsi ha scelto di attivarsi contro l'ermergenza-droga riunendo un team di medici e psicologi. Convinzione personale di Carabella è che in realtà a Guarsiagrele le droghe pesanti abbiano sempre continuato a circolare.

Proprio per questo è necessaria una campagna di informazione e prevenzione che l'Associazione Punto Giovani ha intenzione di realizzare tramite la pubblicazione di un opuscolo compilato sulla base di una ricerca sul fenomeno della droga a Guardiagrele, con dati forniti dalla Asl e dal Srvizio Tossicodipendenze (Sert).

Si tratta di un progetto finanziato in parte dalla Regione Abruzzo, il quale prevede inoltre una serie di iniziative nelle scuole, in collaborazione con il Punto Famiglia.

Auspicio del presidente del Punto Giovani è che la politica di prevenzione adottata dall'associazione e dall'Amministrazione venga accolta anche a livelli più alti, con l'intervento di Istituzioni, Enti e autorità sanitarie che non si limitino solo a finanziare progetti.

In merito alla questione droga si pronuncia inoltre Simone Dal Pozzo, consigliere di minoranza, tra l'altro presidente del Punto Giovani dal 1997 al 2005: "Non ho nessuno spirito polemico, ma non posso fare a meno di sottolineare che dall’insediamento dell’amministrazione Salvi (Aprile 2010) l’azione sulle politiche giovanili è stata praticamente assente".

Dal Pozzo si riferisce in particolare a tre progetti realizzati dalla ex giunta Palmerio: la consulta delle politiche giovanili, i forum sociali, ed infine la convenzione con il CSV e l’associazione di genitori “Il Faggio” di Chieti. Progetti, a quanto pare, accantonati dalla successiva Amministrazione Salvi.

"La mia riflessione è molto semplice:" - prosegue Dal Pozzo - "se questi progetti fossero stati coltivati, magari arricchiti di nuovi contenuti, oggi non dovremmo parlare come se tutto dovesse iniziare da zero."

Dal Pozzo ribadisce infine il proprio sostegno al Punto Giovani, condividendone la sentita necessità di incontrare l'appoggio di tutte le istituzioni al fine di creare una "rete di protezione" per i giovani entrati nel tunnel della dipendenza.

 

Francesca Mascioli

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