GUARDIAGRELE FESTEGGIA LA NONNINA CENTENARIA

Cento anni e non sentirli: nonna Iolanda li festeggia e il sindaco le porta una targa

| di Antonietta Pellegrini
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Nonna Iolanda porta sulle sue spalle un pezzo di storia davvero importante: due guerre mondiali, l' avvento della nuova società, il voto alle donne, nove Papi, la caduta del muro di Berlino, un re d' Italia, una dittatura, dodici presidenti della Repubblica, la nascita di quest' ultima in Italia, la successione di ben diciassette presidenti degli Stati Uniti e molto altro.

Ma c'è tanta altra storia in quelle cento candeline, soprattutto quelle della sua famiglia, segnata dalla perdita della madre giovanissima, la nascita dei suoi due figli Antonina e Gaetano, la perdita di suo marito Michele da veterano di guerra, i nipoti e pronipoti.

A nonna Iolanda piace raccontare di quando per arrivare a Chieti, l' unico modo era quello di andarci a piedi, dei lavori nei campi e delle sere a filare con le altre donne in casa.

È talmente forte da essere sopravvissuta al tifo che la colpì giovanissima, portandola persino a ricevere la Sacra Unzione; dopo quella vicenda, però, non è stata mai colpita neanche da un banale raffreddore.

Neanche la rottura del femore, l' anno scorso, le ha tolto la parlantina e la voglia di raccontare e raccontarsi.

Legge i passi della Bibbia senza l' ausilio degli occhiali e non rifiuta un bicchiere di vino a tavola. Sarà questo il segreto di tanta longevità?

Nonna Iolanda non ha mai lasciato Guardiagrele, e vanta il suo luogo d' appartenenza per la vicinanza alla montagna e l' “aria buona, che fa crescere sani e forti”.

È proprio la sua Guardiagrele che nel venerdì 13 Novembre 2015, decide di festeggiarla, con una consegna da parte del Sindaco di una targa riconoscitiva, presso la sua abitazione di sempre, a Melone.

Una data che per gli scaramantici non ha significato positivo, ma per lei, al contrario, suggella una vita passata attraverso difficoltà e momenti felici, a testimoniare la forte fibra di una donna di altri tempi. O meglio: di un altro secolo.

Antonietta Pellegrini

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