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Occhio alla buca!

Per preservare persone e automobili

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A distanza di settimane dall’abbondante nevicata che ha semi-paralizzato Guardiagrele, continuano i disagi. Superato lo shock dall’assenza di corrente, che ha costretto tutti al buio e al gelo e all’astinenza dagli agi procurati dagli elettrodomestici e dalle diavolerie tecnologiche; superate le difficoltà di praticabilità delle strade e di apertura dei locali commerciali; superate le difficoltà dell’acqua che faceva i capricci, ora gli automobilisti si trovano costretti a fare lo slalom per le strade, al fine di evitare le tante buche createsi nell’asfalto. Che sia stato il sale, o i mezzi spazza neve, o la qualità dell’asfalto in sé che ha ceduto, questo è tema di dibattito tra le opposte forze politiche, che continuano la loro battaglia mediatica a suon di cifre, smentite, correzioni, accuse e polemiche. L’abitudine di utilizzare il sale in caso di neve, ma soprattutto di ghiaccio, dipende dalle proprietà del sale di abbassare il punto di congelamento dell’acqua. A contatto con questa, infatti, le molecole di sale si scindono in ioni, che si legano elettrostaticamente alle molecole d’acqua. Se la temperatura scende sotto zero, l’acqua comincia a formare i primi cristalli di ghiaccio, ma la presenza degli ioni interferisce con la crescita dei singoli cristalli: questo equivale a dire che il punto di congelamento del liquido si abbassa. Aumentando la quantità di sale, il punto di congelamento continua a scendere, fino a quando la soluzione non è satura. Quando il sale viene sparso sulla strada, il processo è il seguente. Sulla superficie del ghiaccio c’è sempre un sottilissimo strato di liquido formato da molecole d’acqua che sfuggono ai cristalli di ghiaccio. In condizioni normali, le molecole che sfuggono sono pari a quelle che tornano a legarsi nei cristalli. Aggiungendo sale, questo equilibrio si sbilancia ed è più il ghiaccio che si scioglie rispetto a quello che si forma. Sulle strade si usano cloruro di sodio (il comune sale da cucina) e cloruro di calcio. Il primo si sparge sulle vie ancora sgombre a scopo preventivo. Il secondo, più efficace, viene sciolto in soluzione e versato sulla neve o sul ghiaccio già esistenti. Non viene mai usato a scopo preventivo, perché sull’asciutto formerebbe una patina scivolosa. Nella speranza che il tempo sia clemente, le risorse disponibili ed i lavori celeri, Guardiagrele necessita di un manto stradale nuovo, che permetta di esaltare e gustare la sua bellezza e la sua ricchezza artistica, storica e culturale.
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