Chiudono altri negozi nel centro storico di Guardiagrele

Con la fine dei saldi cessano altre attività commerciali. Nei prossimi mesi previste ulteriori chiusure

| di Adriana Fantini
| Categoria: Territorio
STAMPA
printpreview

Terminati i saldi, si abbassano altre saracinesche nel centro del nostro comune. Durante il periodo post-natalizio, infatti, oltre alla pubblicizzazione dei consueti sconti, su alcune vetrine apparivano anche comunicazioni di imminenti cessazioni di attività.

Nuove chiusure che si sommano a quelle dei mesi e degli anni precedenti e che fanno apparire il nostro centro storico sempre più spoglio. C’è chi decide di chiudere perché le spese sono insostenibili e i guadagni troppo bassi, chi vorrebbe vendere l’attività e non ci riesce, chi decide di trasferirsi altrove sperando in un mercato più prospero. Il problema è sicuramente insito nella crisi economica e nel calo dei consumi, ma è senza dubbio anche causa della ormai consolidata tendenza ad acquistare nei centri commerciali.

Nel 2014 la ripresa economica non c’è stata, anzi, è stato proprio durante quest’anno che si sono verificate più chiusure rispetto agli anni precedenti.  Il Responsabile del settore affari finanziari del comune di Guardiagrele, Dott.ssa Miranda De Ritis, riferisce che durante l’anno 2014 sono state ben tredici le richieste di cessazione di attività che sono arrivate al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) rispetto alle undici del 2013 e alle sette del 2012.

La Dott.ssa De Ritis spiega anche come, molto spesso, siano proprio le attività commerciali avviate più di recente ad avere una più breve vita commerciale. Basti pensare che tre delle attività aperte nel 2012 avevano già chiuso i battenti l’anno seguente.

Tuttavia, esistono diverse forme di sostegno volte a promuovere l’apertura di nuove attività. La Dott.ssa De Ritis spiega, ad esempio, come il decreto “Salva Italia” abbia abrogato molti limiti e vincoli all’apertura di nuovi esercizi commerciali favorendo il principio della libera concorrenza. Un’altra forma di sostegno può trovarsi nel nuovo regolamento comunale TARI che prevede una tariffa ridotta per le attività di nuova costituzione (sia commerciali sia industriali) pari al 90%.

Intanto, però, il volto del nostro comune continua a cambiare in maniera negativa e le vie del centro sono sempre più vuote. Ci resta solo sperare che l’anno appena entrato sia davvero quello “della luce in fondo al tunnel”.

Adriana Fantini

Contatti

redazione@guardiagreleweb.net
mob. 329.8582692
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK