Ciao Carmelina.

| di Stefania Scogna
| Categoria: Territorio
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C’era una volta, e purtroppo c’è e ci sarà ancora, un mostro brutto e cattivo chiamato cancro.

Arriva quando meno te lo aspetti a portarti via sogni, progetti, tranquillità e spesso, troppo spesso, la dignità umana e nei casi peggiori la vita stessa.

Non ha alcun rispetto dell’età, del genere, della classe sociale, delle condizioni in cui la vita ti ha già messo.

Spesso ti illude di poterlo sconfiggere, gli piace farti pensare che sei tu il più forte.  E invece lui è lì pronto a tornare più forte di prima.

E’ come un uragano: dietro di sé lascia solo macerie e tanto dolore.

Certo è che chi si trova a combattere contro di lui diventa un guerriero, pronto a resistere fino all’ultima battaglia, attaccato con i denti e con le unghie al bene più prezioso che è la vita. Li vedi metterci  forza, coraggio, speranza. Li incontri per strada  e riescono comunque a regalarti un sorriso, una battuta.

Poi però può succedere che la battaglia “finale” la vince il mostro e a questi guerrieri non rimane altro da fare che arrendersi. E con loro anche i familiari e gli amici veri che li hanno sostenuti.

C’era una volta, e per fortuna c’è e ci sarà sempre , la fede che ti fa sperare che la morte non avrà l’ultima parola. E allora li immaginiamo tra le braccia del Padre, ad essere rassicurati e presi per mano verso il viaggio eterno.

Ciao Carmelina.

Stefania Scogna

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