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Rubinetti a secco: cresce il malcontento fra cittadini e turisti. E tutto tace.

Questo sabato il Comitato per l'acqua raduna sindaci e cittadini al cinema Garden

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Tra i risvolti negativi della crisi idrica a Guardiagrele vi è senza dubbio anche la ricaduta sul settore turismo.

Non sono poche, infatti, le lamentele di visitatori occasionali e soprattutto di coloro che, residenti altrove, tornano nel borgo per la stagione estiva.

In alcune abitazioni, prive di serbatoio e autoclave, mancano i servizi igenici primari, ci si arrangia per lavarsi, bisogna razionere l'acqua.
Ed i turisti fuggono altrove.

Cresce ancor più, nel frattempo, il malcontento dei residenti, che tra l'altro contiuano a vedersi recapitare bollette esagerate nei prezzi, soprattutto in confronto al disservizio in corso.

Un malcontento che gravita in particolare, come già sappiamo, attorno all'Ente gestore della rete idrica del comprensorio, la Sasi spa, additata da cittadini e Comitato civico per l'acqua come principale causa dell'emergenza in atto.

Un'insofferenza crescente, alla quale si reagisce con la proposta di soluzioni alternative tra cui la possibilità di sottrarre il servizio alla Sasi per destinarlo ad altri Enti.

Una mossa che dovrebbe scaturire in primo luogo dall'Assemblea dei Sindaci dei Comuni serviti dalla Sasi; questo quanto sostenuto dai promotori del Comitato. Ma motivazioni di propaganda politica ed elettorale, a detta del Comitato, impediscono ciò.

A tale circostanza si aggiunge la mancanza di fondi disponibili alla Sasi per poter intervenire concretamente sull'impianto acquedottistico.

Se all'orizzonte si intravede la possibilità di sfruttare i fondi Fas destinati alla Regione Abruzzo per opere idriche (per un totale di 6 milioni di euro), sono tuttura quiescenti i progetti di sondaggio di nuovi pozzi in località Bocca di Valle, così come tutte le altre promesse di intervento fatte dalla Sasi nei mesi scorsi.

Imminente, nel frattempo, l'Assemblea pubblica prevista per questo Sabato al cinema Garden, ore 18. L'incontro, promosso dal Comitato per l'acqua, vedrà l'intervento dei Sindaci dei Comuni serviti dall'acquedotto dell'Avello, il presidente della Sasi Domenico Scutti e il Codacons (associazione di difesa dei consumatori).

Si discuterà dell'attuale situazione, della mancata dichiarazione dello stato d'emergenza nei mesi estivi, delle possibili soluzioni, prima fra tutte la collaborazione di enti e amministrazioni per la rivendicazione di un servizio che è prima di tutto un diritto per il cittadino.

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