La Giunta Regionale ha approvato in data odierna la richiesta di revisione del calendario venatorio.
La proposta, avanzata dall'assessore alla caccia Mauro Febbo, gravita attorno alla necessità di conformare il calendario alle norme vigenti introdotte
dall'Ordinanza cautelare del TAR di L'Aquila.
A tal fine il calendario regionale in vigore è stato sospeso e censurato dal Tribunale Amministrativo Regionale in attesa di approvare definitivamente le
modifiche proposte.
A monte del provvedimento vi sono infatti le richieste, da parte degli Animalisti italiani e del WWF, di tutelare il più possibile l'ambiente naturale e soprattutto la
fauna presente nelle zone interessate dalla pratica venatoria.
Tra i punti messi in discussione, infatti, figurano principalmente quelli relativi alle specie animali per cui è consentita la caccia.
Il decreto sancisce una più rigida regolamentazione vietando la caccia di numerosi esemplari dapprima non salvaguardati, almeno per quanto riguarda determinate zone; riduce inoltre i giorni settimanali consentiti per l'attività e stabilisce precise modalità di attuazione.
La delibera intende dunque equiparare gli opposti interessi, decretando una normativa che assecondi le necessità di entrambe le parti coinvolte.
"Voglio ricordare - informa l'Assessore Febbo - che restiamo fiduciosi in vista del pronunciamento di merito del Tar, in quanto la validità delle scelte effettuate
dalla Direzione competente sarà ampiamente sostenuta e dimostrata in quella sede.
Voglio inoltre sottolineare come sia l'Assessorato sia i competenti Uffici si siano attivati in tempi rapidissimi per salvaguardare il diritto dei cacciatori all'esercizio
dell'attività venatoria".

