Le Parrocchie di Santa Maria Maggiore e San Nicola di Bari, in sinergia con l’Ente Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese e l’azienda TFC Galileo Spa con sede a Ferrara e con a capo del cda l’imprenditore locale Pietro Rosica , puntano ad un obiettivo molto importante per la nostra Città: conservare un’opera autentica di Nicola da Guardiagrele, realizzata nella sua bottega verso la fine del ‘300. Stiamo parlando dell’ “Incoronazione della Vergine” , situata nel Portale della Chiesa di Santa Maria Maggiore.
La scultura – ci spiega il Prof. Gabriele Vitacolonna – si compone di 6 pezzi: la Madonna è infatti rappresentata seduta di profilo, avvolta da un ampio mantello, mentre riceve il diadema da Gesù Cristo; ai lati ci sono due serafini genuflessi, in alto altri due angeli sono rappresentati in volo e alla sommità della lunetta c’è l’Eterno Padre accompagnato da una colomba, che simboleggia lo Spirito Santo.
La scultura è in pietra della Majella, che essendo composta da carbonato di calcio, tende ad essere soggetta ad usura da parte degli agenti atmosferici e dall’inquinamento, e anche se l’interno rimane morbida, la parte più esterna tende a degenerare e quindi a indurirsi.
Non è possibile quindi rischiare di perdere un’opera così importante e proprio per questo motivo è necessario riproporre nella sede naturale una copia del gruppo scultoreo.
La copia sarà una fusione in bronzo, di colore simile all’originale. Verrà realizzato uno stampo a perdere in sabbia, con un’anima interna per alleggerire il manufatto, che tra l’altro verrà curato anche nella parte di appoggio e ancoraggio per essere riposizionato nella lunetta del portale principale del nostro Duomo.
Le intere spese di realizzazione saranno sostenute a titolo di donazione da parte della ditta realizzatrice.
Entro il 31 Marzo saranno pronti i pezzi più piccoli, mentre per quelli più grandi bisognerà aspettare la metà di Aprile.
Prima di tornare a Guardiagrele, la scultura rimarrà esposta nella Basilica di Assisi per un’intera settimana.
Un momento importante per la nostra città, perché può rappresentare un punto di contatto e di affinità religiosa con Assisi. Proprio per questo – dichiara Pietro Rosica- vorremmo che tutta la comunità guardiese si sentisse coinvolta in questa iniziativa. Sarebbe bello andare tutti insieme a riprendere un pezzo della nostra storia.

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