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Il ristorante santa Chiara nella guida Slow Food “Osterie 2012”

Anche per il 2012 presenza confermata

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Anche quest’anno il ristorante santa Chiara figura nella guida di Slow Food “Osterie d’Italia 2012”. Un vanto ed un onore per il celebre ristorante, situato nel cuore del centro storico dell'antica Guardiagrele, un ristorante pregiato, di classe, dai cibi e sapori raffinati. Oltre alla presenza nella guida, il piatto consigliato è il tradizionale e gustoso “pallotte casce e ove”. La guida è stata presentata ieri, lunedì 28 novembre, alle 19.00 presso l’Hotel Miramare di Città Sant’Angelo alla presenza di Raffaele Cavallo, Presidente Slow Food Abruzzo-Molise; Alessandro Nicodemi, Presidente Consorzio Colline Teramane Docg; Marco Bolasco, Curatore Osterie d’Italia; Eugenio Signoroni, Curatore Osterie d’Italia; Massimo Di Cintio, Coordinatore Abruzzo e Molise Osterie d’Italia. Dopo la presentazione alle 20.30 si è svolta la cena con il menù delle chiocciole, ovvero piatti preparati dalle osterie abruzzesi che hanno ricevuto la chiocciola, l’ambito riconoscimento per chi ha entusiasmato di più per ambiente, cucina e accoglienza. I commensali hanno quindi potuto gustare Crema di fagioli bianchi poverelli con salsa di broccoletti, polpettine di salsiccia e crostini di pane di “Sapori di Campagna”, Ofena (Aq); Straccetti di agnello dorati e fritti con marinata di verdurine di “Taverna de li Caldora”, Pacentro (Aq); Gnocchetti con pannocchie e mazzancolle di “Vecchia Marina”, Roseto degli Abruzzi (Te); Fracchiata di “Font’Artana”, Picciano (Pe); Coniglio in padella con olive e rape di “Zenobi”, Colonnella (Te); Pizza dolce e torta croccante di “Taverna 58”, Pescara. Il tutto accompagnato da vini di pregiati cantine. Nella guida figurano oltre 1700 locali, di cui 225 con la chiocciola. L’Abruzzo è rappresentato da 47 osterie di mare e di terra di cui 7 inserite nello speciale capitolo degli arrosticini, 4 novità e 6 chiocciole. Ricordiamo che Slow Food fondata da Carlo Petrini nel 1986, Slow Food è diventata nel 1989 un’associazione internazionale. Nata a Bra, oggi conta 100 000 iscritti, con sedi in Italia, Germania, Svizzera, Stati Uniti, Francia, Giappone, Regno Unito (in ordine di costituzione) e aderenti in 130 Paesi. Da un’idea di Slow Food è nata Terra Madre, il meeting mondiale tra le Comunità del Cibo, che è giunta nell’ottobre 2010 alla sua quarta edizione. Il messaggio di Slow Food è dare la giusta importanza al piacere legato al cibo, imparando a godere della diversità delle ricette e dei sapori, a riconoscere la varietà dei luoghi di produzione e degli artefici, a rispettare i ritmi delle stagioni e del convivio. Slow Food afferma la necessità dell’educazione al gusto come migliore difesa contro la cattiva qualità e le frodi e come strada maestra contro l’omologazione dei nostri pasti, opera per la salvaguardia delle cucine locali, delle produzioni tradizionali, delle specie vegetali e animali a rischio di estinzione e sostiene un nuovo modello di agricoltura, meno intensivo e più pulito
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