RESTITUITI I FONDI PER L'ACQUEDOTTO DELL'AVELLO

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In Sindaco Simone Dal Pozzo: “Siamo soddisfatti che la nostra azione a
salvaguardia dei fondi destinati a Guardiagrele abbia ‘portato’ la Regione
ad un dietrofront”

Guardiagrele, 20 maggio 2020 - Apprendiamo da un comunicato della Regione
che ai comuni dell'Avello sono stati assegnati fondi per la
ristrutturazione della rete idrica.

Dopo due note del Comune di Guardiagrele e dopo l'intervento del Prefetto,
da noi sollecitato, Guardiagrele potrà contare sui fondi che, dopo essere
stati recuperati, erano stati dirottati su altre emergenze.

La delibera era stata immediatamente contestata dal comune che, con una
lettera a firma del sindaco, aveva chiesto l'immediata tefoca della misura
che penalizzava fortemente gli interessi del comune e dell'intero
comprensorio.

Si tratta di una notizia anticipata dalla SASI in una assemblea con i
sindaci dello scorso 11 maggio scorso, che però attendevamo fosse
confermata con atti formali. Di fronte al comunicato, esprimiamo
soddisfazione perché viene dimostrata la validità e la fondatezza dei
nostri argomenti e delle nostre iniziative e, soprattutto, torna ad essere
concreto il progetto sul quale stiamo lavorando da almeno tre anni.

Nel comunicato, firmato dall'assessore regionale Mauro Febbo, ancora una
volta si parla di presunti ritardi da parte del comune di Guardiagrele.

Per il resto, lo abbiamo detto e lo ripetiamo: le polemiche sono odiose e
stucchevoli. In questo caso le affermazioni di Febbo sono persino ridicole
visto che i suoi referenti locali non gli forniscono le informazioni esatte.

Siamo noi a chiedere che ora le pratiche vadano avanti speditamente e, a
dispetto di una presunta mancata autorizzazione del comune, invitiamo a
leggere le carte. Così facendo si scoprirebbe, ad esempio, che la SASI è
ancora in attesa dei pareri della Soprintendenza che sono dovuti, visto che
parliamo di un intervento nel centro storico.

Il comune, inoltre, lo scorso anno, proprio per accelerare l'iter aveva
convocato una conferenza dei servizi con tutte le autorità e le società di
gestione di servizi visto che, nonostante l'appalto, i lavori non
partivano.

In realtà, va anche precisato che il progetto presentato era parziale e,
per certi versi dannoso perché, prevedendo il rifacimento della sola
condotta centrale e lascia do fuori tutti gli allacci, avrebbe determinato
una manomissione del corso e ripristini della pavimentazione a macchia di
leopardo.

Lo scorso gennaio, poi, alla fine di una grave emergenza idrica che aveva
colpito anche Guardiagrele, la Regione aveva assicurato che non avremmo
avuto problemi di fondi ed è questa la ragione per la quale abbiamo
immediatamente reagito alla delibera che aveva spostato altrove i nostri
fondi.

Nessuno scippo, avevamo contestato sia Febbo sia la destra guardiese
capitanata da Donatello Di Prinzio. Che motivo ci sarebbe, oggi, di dire
che o fondi sono lì? Qualcuno ha riconosciuto l'errore e ha rimediato!

Ma a noi interessano i risultati! Ci auguriamo che ai comunicati seguano
atti formali, l'unica lingua che una Amministrazione seria è tenuta a
parlare, da sostituire ad accuse sciocche e dal sapore elettorale.

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