La Mostra racconta la storia dell'artigianato-arte d'Abruzzo; Palazzo dell'Artigianato aperto da fine novembre a giugno 2014

Museo permanente dell'Emaaa, un secolo di capolavori in un unico allestimento

| di Francesco Blasi (Ufficio Stampa Emaaa)
| Categoria: Comunicati Stampa
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In foto: la sala della Bottega Ranieri nell'allestimento 2012-2013

Palazzo dell'Artigianato riapre i battenti, e offre un viaggio avvincente tra i capolavori dell'artigianato artistico abruzzese. L'allestimento è quello del Museo permanente, che mette in vetrina i pezzi vincitori dei concorsi tenuti in 43 anni di attività della Mostra e acquisiti con la formula del premio-acquisto. Oreficeria, ceramica, legno, pietra e ricamo faranno la parte de leone. Un patrimonio allargato anche alle opere donate nei decenni dai maestri, che così hanno voluto lasciare in eredità all'ente regionale il segno tangibile della propria arte.

«Il giorno dell'inaugurazione», spiega il presidente dell'Ente Mostra, Gianfranco Marsibilio, «verrà fissato nelle prossime settimane, anche se pensiamo che sarà tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre. Lo stesso vale per gli orari di apertura». Tempi dettati dai lavori in corso a cura del Comune, che per il restauro e la manutenzione dell'antico convento impiega i fondi di un progetto Pit cofinanziato dalla Provincia. Le sale rimmarranno aperte fino alla tarda primavera, quando si passerà all'allestimento della 44a Mostra, inaugurazione il 31 luglio 2014 e cerimonia conclusiva il 20 agosto seguente.

Il Museo dell'Ente Mostra dell'Artigianato Artistico Abruzzese (Emaaa) è da anni un'attrazione rivolta al grande pubblico e agli appassionati di arte. «Entrambi potranno visitare in un unico allestimento», anticipa Marsibilio, «l'evoluzione degli stili e dei temi che hanno scandito gli ultimi decenni dell'artigianato artistico regionale, dall'immediato dopo-boom economico al consolidamento del design fino all'arte applicata dei nostri giorni che testimonia, fra gli altri aspetti, di un prepotente ritorno dell'industria ai processi creativi, nuove forme ottenute con procedimenti e attrezzature messi a disposizione dall'informatica più avanzata».

Il Museo è occasione, per l'Ente, di uno sguardo rivolto al passato. Alla storia della Mostra, ma soprattutto al retaggio dell'artigianato-arte che sul finire degli anni Sessanta indusse il gruppo di appassionati capeggiato dal fondatore Rocco Di Giuseppe a lanciare una mostra con la missione di salvare dall'estinzione gli antichi saperi degli artigiani abruzzesi. E' così che una sala intera sarà dedicata alla storica Bottega Ranieri, dove una selezione di pezzi di grande pregio in ferro battuto viene esposto insieme a veri e propri cimeli come lo stemma in metallo forgiato della monarchia concesso ai fratelli Antonio e Felice Ranieri, accanto al "Brevetto della Real casa" originale e incorniciato, data 3 agosto 1917.

Dopo il debutto lo scorso anno, torna anche la rassegna dedicata al ceramista pretorese Giovanni D'Angelo. Donata all'Ente dal professor Ermanno Corradi di Chieti, la collezione comprende circa sessanta piatti finemente decorati con immagini tipiche dell'iconografia classica della ceramica abruzzese.

Francesco Blasi (Ufficio Stampa Emaaa)

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