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Natalità e mortalità nell'anno 2010 nel nostro Comune

La popolazione mondiale sta crescendo approssimativamente dell'1%, più lentamente che in ogni altro momento degli ultimi secoli.

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A chi, sentendo parlare di interventi tesi all’allungamento della vita, non è mai passata per la mente la domanda “Dove la metteremo tutta questa gente”. Qualunque fattore mantenga in vita più a lungo farà inevitabilmente crescere la popolazione, ma la crescita demografica procede in modo contro-intuitivo. Si consideri, per esempio, il fatto che le nazioni con le aspettative di vita più lunghe sono anche quelle la cui popolazione è stabile o in declino. Man mano che una società progredisce, migliora l’alimentazione, i servizi igienici e i medicinali, e tutto questo contribuisce ad abbassare il tasso di mortalità. E quando le nascite superano di molto le morti, le popolazioni si espandono velocemente, come è accaduto nel XX secolo. Negli ultimi tempi, però, anche il tasso di natalità si è abbassato drasticamente, soprattutto nei paesi sviluppati: quando una nazione raggiunge un certo livello di benessere, di educazione e soprattutto quando la popolazione femminile conquista più diritti, le risorse vengono dirette verso l'educazione e la carriera piuttosto che verso famiglie numerose. Globalmente, il tasso di natalità è di 21 nascite per 1000 persone e quello di mortalità è di 10 per 1000. Quindi, la popolazione mondiale sta crescendo approssimativamente dell'1%, cioè più lentamente che ad ogni altro momento degli ultimi secoli. Guardiagrele nel 2010 ha registrato 71 nati e 112 morti. Nelle liste gestite dall’ufficio elettorale del Comune si sono registrati 162 immigrati, di cui 101 provenienti da altri comuni italiani e 61 dall’estero, e 159 emigrati, di cui 140 verso altri comuni italiani, 16 verso l’estero e 3 risultano essere irreperibili. Stimare la crescita demografica futura è sempre difficile. Essa dipende, infatti, da quanto rapidamente la crescita economica migliorerà l'assistenza medica, la nutrizione, i servizi per la persona, nonchè, naturalmente, da quanto rapidamente calerà il tasso di natalità. Il tasso di natalità dell'Italia nel suo complesso è stato nel 2010 del 9,2 per mille. A livello regionale, il tasso di natalità più elevato si rileva in Trentino-Alto Adige (10,2 per mille) seguito a breve distanza dalla Campania e Lombardia (entrambe 9,8). I valori più bassi si registrano in Liguria (7,3 per mille), Molise (7,5) e Basilicata (7,9). L’Abruzzo registra un tasso dell’8,6 per mille. Il tasso di mortalità nazionale è del 9,7 per mille. La regione con il valore più alto è la Liguria (13,4‰). I tassi più bassi si riscontrano in Trentino-Alto Adige (8,3‰), Puglia (8,5‰), Campania (8,6‰) e Sardegna (8,7‰). L’Abruzzo ha un tasso del 10,7 per mille. La speranza di vita alla nascita in Italia era nel 2010 di 79,1 anni per gli uomini e 84,3 per le donne.
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