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Sicurezza sui social network: un glossario di "sopravvivenza"

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Nel XXI secolo si sente parlare sempre più di sicurezza cibernetica o informatica, oppure dall’inglese cybersecurity. Tale concetto tende ad accorpare tutte le strategie e i sistemi tesi a proteggere i propri dispositivi digitali, sistemi elettronici, ma anche account, informazioni, caselle di posta elettronica, e ovviamente i propri social network.

 

Proprio i social media, come per esempio Instagram, sono praticamente la nostra “estensione” digitale, o potremmo anche definirla la nostra seconda identità online. Va quindi preservata e protetta da attacchi informatici, ma come fare se prima non conosciamo i vocaboli principali? Vediamo un glossario di base sull'argomento. 

 

Il glossario di base da conoscere per usare i social in sicurezza

 

I social hanno rivoluzionato il nostro modo di socializzare, così come hanno anche cambiato i modi con cui interagiamo con business, negozi e aziende. Ci sono più di 5 miliardi di utenti social nel mondo, perciò è bene conoscere fin da subito quali sono i termini più usati sui social per sapere esattamente come usarli in maniera corretta.

VPN: uno fra questi termini importanti da memorizzare è senza dubbio Virtual Private Network, di cui per i social media fornisce un'utile infografica ExpressVPN: la VPN è un sistema che permette di creare una sorta di passaggio o tunnel nella rete pubblica, evitando di esporre i nostri dati personali, e quindi automaticamente anche i nostri post dei social network. Si inserisce fra i principali meccanismi di difesa contro attacchi informatici, soprattutto in ambito privato.

 

Phishing: una volta si chiamavano truffe. Il phishing è a tutti gli effetti un tipo di truffa effettuata su Internet. La parola deriva da una variante del termine “fishing”, dall’inglese "pescare", proprio perché l’intenzione di chi pratica il phishing è proprio quella di prendere all'amo dati sensibili come codici bancari, password e altre informazioni strettamente personali. Tradizionalmente tale truffa viene messa in atto tramite l’invio massivo di messaggi anche tramite social network come Facebook, Twitter, ma anche tramite messaggi di posta elettronica e SMS.

Fake account: per chi segue le notizie della tecnologia, la parola composta fake account è salita alla ribalta per le dichiarazioni di Elon Musk nei confronti del social network Twitter. Significa, tradotto in italiano, “profilo falso” e anche questo è uno degli strumenti per i truffatori in Internet per tentare di appropriarsi di foto, password, e quindi dell’identità vera e propria delle vittime.

 

 

Cyberbullismo: così come per il phishing, il cyberbullismo è qualcosa che esisteva già nella vita “analogica” con il nome di bullismo, e si è semplicemente espanso nella vita digitale. Ce ne parla Egonewcom in questo articolo. Si tratta di una forma di violenza e di prepotenza che viene praticata nei confronti di una singola persona o di un gruppo. Molto spesso vengono utilizzati fake account per praticare il cyberbullismo. A differenza del bullismo tradizionale, con il cyberbullismo la vittima è continuamente sotto pressione, poiché sui social network è perennemente esposta agli attacchi.

 

Nel XXI secolo è fondamentale riuscire a raggiungere una consapevolezza e una padronanza del glossario che si muove attorno al mondo della sicurezza informatica, e della privacy online. Sono questi argomenti tanto delicati che anche il Governo Italiano ha preso seri provvedimenti creando dei dispositivi come l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e come il Dipartimento del Tesoro che partecipa attivamente al G7- Cyber Expert Group (Ceg). 

 

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