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Ciao Dino

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Hai chiuso gli occhi per immergerti nell’eternità. Adesso mi ti immagino con il gli occhiali da sole ed il tuo sorriso furbo e contagioso alla ricerca di notizie. Intanto qui hai risvegliato una penna ormai arrugginita, che non poteva non scrivere due righe per salutarti.

Si Dino, solo due. Perché certi eventi non hanno bisogno di tante parole, che sarebbero inutili, scontate, forse di circostanza.

Ho avuto il piacere di conoscere Dino, insieme a CarloVerna, quando hanno deciso con

tanto entusiasmo e tanta determinazione di avviare il progetto “Guardiagrelewe.net”. Avevano bisogno di una persona di fiducia che conoscesse il territorio, che andasse alla ricerca di notizie e tenesse aggiornata la pagina. E’iniziata così quest’avventura, fatta di tante risate, basta ricordare gli spostamenti a San Salvo per registrare il tg e alla lettura dei nomi del torneo rionale di calcetto a 5dovevamo fermarci e ricominciare tante volte perché quei nomi dialettali facevano sorridere tutti. I vari eventi, le riunioni, gli innesti di altri collaboratori effettuati nel tempo, la costante voglia di crescere e migliorare. In questo progetto mi colpiva molto la loro tenacia, il loro crederci e il voler fare   qualcosa   per   far   conoscere   quanto   era   bella   e   attiva   la   nostra   Guardiagrele.   La   mia collaborazione è durata più di tre anni. Abbiamo raccontato di tutto. Di certo non avrei mai immaginato di dover scrivere qualcosa per salutarti.

Tra i tanti post della gente incredula che ha voluto ricordarti, uno mi ha colpito particolarmente: “La morte è morte, poi ci sono quelle che lo sono di più”.  E’ proprio così. Scriveva Vladimiro Caminiti, giornalista, poeta e scrittore italiano che “morire giovani capita ai profeti, ai poeti, ai predestinati, ai santi. Ma è una menzogna, morire giovani è solo una porcheria.“ .

L’abbraccio più grande va ovviamente alla tua famiglia, alla tua mamma Maria Domenica, al papà Renato, alla sorella Carola, al cognato Giampiero e agli amati nipoti Giorgia e Francesco. che dovranno trovare la forza ed il modo diricostruirsi dopo una cosa così devastante. A voi porgo le più sentite condoglianze.

A te Dino...fai buon viaggio. Non è un addio, è “solo” un A Dio.

 

Non restare a piangere sulla mia tomba

(Canto Navajo)

Non restare a piangere sulla mia tomba,

non sono lì, non dormo.

Sono mille venti che soffiano,

sono la scintilla diamante sulla neve,

sono la luce del sole sul grano maturo.

Sono la pioggerellina d’autunno

quando ti svegli nella quiete del mattino...

Sono le stelle che brillano la notte.

Non restare a piangere sulla mia tomba,

non sono lì, non dormo.

 

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