CONTRASTARE IL CONTAGIO DA COVID-19

RIFLESSIONI E SUGGERIMENTI

| di MAURIZIO CAMISCIA
| Categoria: Attualità
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In questa fase di rinnovata e vigorosa crescita della curva dei contagi da SARS-COV-2 e trovandoci in una situazione economica di profonda crisi, aggravatasi irrimediabilmente nei mesi di marzo, aprile e maggio, l’Italia non potrà ora permettersi la scelta di un nuovo lockdown duro e serrato come quello già sperimentato, sarebbe infatti il disastro economico dell’intera Nazione.

Inutile sarebbe dunque riproporre le medesime iniziative di sostegno ai cittadini messe in essere durante la passata imponente ondata di Covid-19.

Questa volta lo scenario sarà diverso poiché siamo chiamati a convivere, necessariamente, con la presenza del virus e con il suo incessante tentativo di diffondersi a macchia d’olio.

Bisognerà quindi farsi carico di azioni diverse. Bisognerà stabilire una collaborazione concreta ed efficace con i medici di medicina di base per ottimizzare un sistema di socializzazione e diffusione di informazioni affidabili ed inequivocabili che raggiungano, in modo mirato e veloce, i loro pazienti al fine di renderli consapevoli della problematica, alleggerire lo stress psicologico senza scadere nell’ indifferenza e supportarli in azioni utili alla limitazione del contagio, per indirizzarli in caso di effettiva necessità verso le strutture più idonee. Sarà necessario confrontarsi, serenamente e costruttivamente, con la ASL e col Dipartimento di Prevenzione, offrendo il supporto necessario per organizzare, congiuntamente, un'assistenza sanitaria domiciliare, il più possibile diffusa, dei cittadini sintomatici non bisognosi di ricovero al fine di alleggerire la pressione che comincia a gravare su tutti i reparti delle strutture pubbliche e non solo sulle terapie semintensive e intensive. Sarebbe opportuno che l’ospedale di Guardiagrele, con le sue professionalità, venisse coinvolto e sostenuto nell’organizzare, sul territorio, un’adeguata e sistematica azione di test e screening in grado di rendere veramente efficace l’uso capillare dei tamponi che risulterebbe altrimenti inutile se non affiancato da una rigorosa azione di tracciamento dei contatti e degli isolamenti.

Sarebbe più che auspicabile, inoltre, il ripristino, nello stesso nosocomio, delle prestazioni diagnostiche e delle visite specialistiche impossibili eseguire allo stato attuale; in tal modo si consentirebbe un alleggerimento del carico assistenziale che grava, oggi come oggi, sull’ospedale di Chieti ai limiti del collasso e, al contempo, di portare avanti quelle prestazioni sanitarie prenotate presso l’ospedale stesso ma che risultano, giocoforza, a tutt’oggi sospese. 

Questa volta si tratta di saper progettare e pianificare, dimostrando di avere competenze organizzative tali da convogliare verso un’azione comune in grado di abbassare l’indice di contagio prima e arrestare il diffondersi del virus poi.

Saremo coesi, seri, razionali e consapevoli quel tanto che basta per affrontare insieme il problema? Se sì, sapremo incanalare tutte le risorse, anche economiche, per poche che possano essere, e superare questo momento di estremo smarrimento e confusione per tutti. 

            Prof.ssa Elvira Orsini

MAURIZIO CAMISCIA

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