Associazione Salute è Diritto: "il nostro racconto sull'Ospedale"

parte 4

| di Associazione "Salute è Diritto"
| Categoria: Attualità
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Fino ad arrivare al mese di marzo 2020. L'Italia e il mondo intero, vengono letteralmente schiacciati da un virus strano e anomalo. Il Covid-19, comunemente chiamato Coronavirus, che spiazza ogni piano sanitario nazionale.  E' una vera e propria emergenza sanitaria. In Italia mancano centinaia di posti letto di terapia intensiva. Il quadro nazionale è surreale: chiudono le fabbriche e si ferma l'Italia intera. La gente è chiusa nelle case e non può assolutamente uscire. Il governo centrale emana decreti urgenti. La perenne carenza di medici e di figure sanitarie viene superata con tali direttive e alle regioni, viene data carta bianca nell'aumentare i posti letto negli ospedali. In questo momento anche un PTA può essere immediatamente riconvertito in ospedale per acuti. La struttura guardiese, peraltro nuova e sicura, non viene minimamente presa in considerazione. Ad essa si preferisce montare tende da campo nei cortili dei grandi ospedali e far ripartire strutture private convenzionate. Noi dell'associazione Salute è Diritto, sollecitiamo ripetutamente gli esponenti politici regionali di riferimento (e anche quelli locali) per far si che venga utilizzata anche la struttura guardiese, peraltro senza nessun investimento consistente. Non chiediamo affatto unità complesse, non abbiamo mai chiesto la rianimazione, ma solo qualche posto letto di Medicina e Geriatria, richiesta pienamente conciliabile con le esigenze della popolazione limitrofa. Chiediamo semplicemente di spostare i pazienti di area medica e geriatrica dell'Ospedale di Chieti (adibito a Covid-19 e quindi potenzialmente pericoloso) e portarli in sicurezza presso la struttura guardiese. Ripetute richieste, massaggi, telefonate, ma nessuna risposta!

Forse il nuovo Direttore Generale della ASL si è impuntato a non voler far ripartire l'Ospedale guardiese? Forse in tutto questo tempo gli attori della politica abruzzese si sono divertiti a voler prendere in giro i cittadini? Sicuramente adesso abbiamo ancora più chiaro il fatto che a nessuno interessa la riapertura dell'Ospedale di Guardiagrele e quindi non c'è alcuna volontà politica favorevole. Posso aggiungere che non esistono scuse valide quando mi viene detto che è il Direttore della ASL che "programma le disposizione delle varie strutture sul territorio”.La politica regionale che fa? Non ha più potere di un direttore generale?  Come mai durante la campagna elettorale c'era tutto questo interesse per l'Ospedale di Guardiagrele e oggi niente? Sicuramente la politica locale di ogni colore politico ha dimostrato nel corso degli anni il totale fallimento. Tutti i politici locali hanno dimostrato di non avere alcun peso politico, e poca buona volontà!

Sicuramente noi dell'associazione Salute è Diritto, passata questa emergenza sanitaria, torneremo di nuovo in piazza e questa volta senza invitare nessuno. Ad ascoltaci ci sarà solo la povera gente, come sempre. Nessun politico. E alla gente riporteremo tutto, a loro, racconteremo per filo e per segno com'è andata. Faremo i nomi di chi ancora oggi continua a prenderci in giro e faremo rivedere tutti i video e le interviste dei vari politici che ci hanno sempre promesso la riapertura dell'Ospedale di Guardiagrele e mai avvenuta per causa loro.

Li aspetteremo quando saranno invitati dai loro amici locali, per le loro campagne elettorali. E li, davanti al popolo, non avranno più scuse.

Vista la situazione attuale non aggiungo altro, non mi esprimo sulle scellerate scelte fin qui fatte, visto che dimenticano volontariamente che esiste una struttura, la nostra, e dico di tutti i cittadini abruzzesi, con bagno in camera, con una capacità di ricoveri di 100 posti e oltre, attualmente utilizzato come fosse un hotel 5 stelle per pochi privilegiati, 15 /20 pazienti in ospedale di comunità, ma io insieme a tutti gli associati, quando questa emergenza sanitaria sarà finita, scenderò ancora in piazza, perche venga rispettato dai politici il mandato che gli elettori  gli hanno affidato sulla base delle promesse fatte verbalmente, per iscritto e davanti alle nostre telecamere.                 Di nuovo in piazza e nelle istituzioni per sbugiardarli e per costringerli a rispettare il mandato elettorale.

 

Associazione "Salute è Diritto"

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