Guardiagr...AAL: la nuova sfida di Fiore Zulli

| di Elena Colasante
| Categoria: Attualità
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Incontro a Guardiagr…AAL: questo il nuovo progetto ideato e diretto da Fiore Zulli con la collaborazione di Carla Robertson.

L’artista guardiese ha scritto e diretto più di trenta spettacoli tra il Sud America e l’Europa: nel 1989 fonda in Italia il Teatro dell’Orco che rimane attivo fino al 1994, poi nel gennaio del 1995 arriva in Bolivia per un viaggio di ricerca teatrale e varie collaborazioni artistiche.

Nel 1997 fonda in Bolivia, nella città di Santa Cruz de la Sierra, il Teatro del Ogro e a gennaio del 2005 si trasferisce a Quito, Ecuador e fonda insieme a Carla Robertson il Teatro Simurgh.

Dal 2014, dopo circa diciannove anni di esperienze in America Latina, in luoghi dove spesso il teatro normalmente non è contemplato e a volte è totalmente sconosciuto, Fiore Zulli sposta in Italia la base del Teatro Simurgh, con l’obbiettivo sia di condividere nella propria terra d’origine le conoscenze così acquisite sulla pratica, la filosofia e la tecnica del lavoro teatrale, sia di cercare nuove collaborazioni e insegnamenti nell’attuale Europa multiculturale in profonda trasformazione.

È proprio da questi anni di duro lavoro che nasce lo spettacolo che verrà messo in scena sabato sera: l’attore e regista Fiore Zulli darà colore alla bellissima Piazza San Francesco di Guardiagrele con una vera e propria condivisione di materiale scenico.

Parteciperanno ben 22 artisti scenici provenienti da tutti e quattro i continenti: culture, lingue e specializzazioni diverse che insieme si uniscono in un’unica passione, quella per il teatro.

“Questo progetto nasce dal desiderio e dalla consapevolezza di poter mettere al servizio del nostro territorio l’esperienza acquisita in tanti anni di lavoro nel campo della ricerca e della pratica teatrale in diverse parti del mondo. Un’azione artistica che trova la sua identità nell’incontro tra ogni diversità, per creare un linguaggio chiaro e comprensibile a tutti. Un linguaggio universale capace di indurre lo spettatore all’osservazione di aspetti altrimenti invisibili della realtà come strumento di conoscenza e coscienza verso una vita sociale più armonica”, queste le parole di Zulli e Robertson.

Il gruppo di lavoro diretto da Fiore Zulli con l’assistenza di Carla Robertson, sarà formato da 22 artisti, 13 dei quali sono professionisti (attori, danzatori, musicisti, cantanti, registi, pedagoghi) selezionati attraverso una call internazionale partita l’11 luglio e conclusasi l’11 agosto 2017, alla quale hanno risposto 72 candidati da tre continenti, mentre i restanti 9 artisti sono stati selezionati attraverso un’intera settimana di laboratori realizzati in ben 7 centri di accoglienza migranti gestiti dal Consorzio Matrix. 

In questi giorni gli artisti hanno provato la loro parte scenica ed è in quei momenti che sono venuti fuori diversi interrogativi: “Di cosa c’è bisogno per comunicare al pubblico?”, proprio su questa domanda il gruppo di Fiore si mette in discussione cercando di aprirsi a qualcosa di sconosciuto.

In questo laboratorio teatrale Fiore sta esplorando insieme agli artisti il linguaggio delle maschere tradizionali, ovvero quelle che rappresentano l’essenziale per l’uomo, riguardano una conoscenza oggettiva.

Molte le scene che verranno proposte al pubblico, tra queste “Lode all’Africa”: “Abbiamo lavorato con testi di diverse tradizioni, tra questi anche con autori come Shakespeare attraverso il monologo dell’Amleto”, dice Fiore Zulli.

Ed è così che sorge un’altra domanda: “Come un gruppo può raccontare alla gente questo monologo? Come può risuonare attraverso la presenza sincera di ognuno?

“Noi stiamo facendo uno studio, alla fine ci sarà una condivisione di materiale scenico non del tutto completo, ma ancora in fase di studio”, conclude Fiore.

Nell’attesa dello spettacolare evento di domani sera, gli artisti di Fiore Zulli si esibiranno presso la Birreria Fez di Guardiagrele questa sera dalle ore 21:30 con “l’International Impro party”, una vera e propria festa all’improvviso con jam session di musica, canti e danze.

Elena Colasante

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