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Passioni da “supereroi”: InArte Maria

La nostra rubrica del giovedì

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Maria Di Crescenzo ci racconta la sua passione per l'arte.

Una passione che emerge prepotentemente dalle sue creazioni, una più emozionante dell'altra.

 

“Tutto è cominciato dalla solita casetta che si disegna da piccoli, quella con l'albero accanto. La cosa “diversa” era che io cercavo sempre di aggiungere qualcosa: stradine, biciclette, persone, automobili, persino il garage e la cuccia del cane.

Sembravano quasi delle scenette narrate. Sì, disegnavo continuamente e mi raccontavo storie.

Per farmi stare tranquilla, mamma doveva avere sempre a portata di mano matita e blocchetto.”

 

Una passione che inizia prima ancora di imparare a leggere, prima di tutto.

Una passione travolgente, come un fiume in piena.

 

“Il divertimento più grande era quello che vivevo mentre, con la valigetta che mi aveva regalato Babbo Natale e un tavolino fatto su misura, disegnavo fuori, all'aperto, anche per giornate intere.”

 

Ma a volte carta e penna non bastano. Ecco che la fantasia si scatena, non si ferma davanti a nulla. Osserva, immagina, crea senza sosta e senza limiti.

 

“Su tegole riciclate, ho iniziato a sperimentare l'uso dei colori acrilici.

Di lì a poco, ho smesso anche di disegnare case e alberi. È nata una grande passione per i ritratti, ma non avendo idea riguardo tecnica e misure, ho incominciato con i personaggi della Disney. Ho ancora i fogli sparsi in giro per casa...”

 

Ed ecco che spunta il primo capolavoro. Un elogio alla follia.

 

“In occasione dell'Esame di Stato, avendo come argomento principale la “follia”, ho realizzato il ritratto di uno dei maestri della follia, del particolare: Salvador Dalì. Ho usato semplicemente il blu, perché è uno dei miei colori preferiti, e tutto intorno ho messo un vortice di girandole colorate, trecce sfumate, onde intrecciate: è questa la fantasticheria che ogni giorno mi regala sensazioni gioiose.

È stato in quel momento che mi sono sentita libera e fiera di me stessa. I semplici colori ad olio che utilizzavo sembravano sostituire al meglio le mie emozioni, parlare per loro.”

 

Gioie, piaceri, ricordi, per dare vita ad un ritratto folle, un ritratto fatto con il cuore.

Il cuore, la traccia indelebile che caratterizza la pagina a cui la nostra artista ha dato vita: “InArte Maria”.

 

“Sono sempre stata una persona molto insicura: volevo trovare un modo efficace per esternare al meglio le mie emozioni. Con “InArte Maria” l'ho trovato. Questo spazio continua a darmi ogni giorno piccole-grandi soddisfazioni e tanta voglia di imparare. Sapere che attraverso un semplice “Mi Piace” le persone riescano a ricevere ciò che voglio trasmettere attraverso i miei ritratti, i disegni, le creazioni mi rende felice.

Un “grazie” particolare va al mio ragazzo, che mi ha spinta a ideare questa pagina e che mi aiuta con pazienza a pubblicare foto e didascalie.”

 

Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano. Chi lavora con le sue mani, la sua testa e il suo cuore è un artista.” - S. Francesco D'Assisi

 

“Ogni creazione parla di me, in negativo o in positivo, così come io posso raccontare di loro. Basta il cuore.”

 

L'arte. Il tutto della nostra Maria.

 

“Non so quale posto occuperà nel mio futuro, so solo che la coltiverò giorno dopo giorno.

Non smetterò mai di provare, sperimentare, imparare.

Devo ringraziare l'arte per tutte le emozioni che mi provoca.”

 

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