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Pane, Solina e...famiglia

Peppino racconta l'equilibrio tra innovazione e tradizione

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A “metà” tra le onde dell'Adriatico e la neve della Majella c'è la nostra Guardiagrele, in cui brilla più delle altre la stella Michelin che “illumina” lo chef Peppino, insieme a tutta la sua famiglia.

In primis la madre Ginetta, che molti anni prima aveva aperto una piccola osteria vicino al mulino, “paradiso” per gli operai della zona; poi la moglie Angela, angelo dei fornelli, e i figli Arcangelo, in cucina, e Pascal, in sala, entrambi ex allievi di grandi maestri francesi e italiani, poi tornati in patria per “respirare” l'aria e i cibi locali, indispensabili alla loro cucina.

Stessa sorte toccata anni prima al padre Peppino: anch'egli, da ragazzo, era stato nel mondo a imparare il mestiere. Questo gli ha permesso, pian piano, di creare un perfetto mix tra le sue capacità e le qualità della terra, dando vita a una cucina straordinariamente abruzzese. Un perfetto equilibrio tra gusto ed eleganza.

Ecco che ci presenta la Solina, madre di tutti i frumenti abruzzesi.

Si tratta di un grano tenero biologico molto antico, che cresce in montagna oltre i mille metri di altitudine e che, una volta macinato a pietra naturale, sprigiona profumi e sapori momentaneamente rimasti celati, conferendo una caratteristica morbidezza all'impasto, il più piacevole da lavorare.

Peppino impiega la Solina per fare il pane e la pasta in casa, dando una sferzata di innovazione alle “usanze” tipiche di cucina e territorio.

È cultore della tradizione, ma, allo stesso tempo, pioniere della creatività.

Il figlio Arcangelo e la madre si mettono all'opera per sfornare piatti ricchi di semplicità, ma dal carattere forte e deciso.

Un vero piacere per il palato, che ringrazia e chiede gentilmente il bis.

Non da meno è il compito in sala: l'altro figlio, Pascal, aggiunge, con il perfetto abbinamento di vini, un tocco in più alla passione che condisce i piatti.

E tra filoni di pane, gnocchi, sfoglie e ragù, l'estro creativo si fonde indissolubilmente con il sapore indimenticabile della tradizione.

Davvero un “piatto” ben riuscito, e a condire il tutto l'immancabile calore famigliare.

 

 

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