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L'Opposizione in Piazza incontra i guardiesi sul tema Ospedale. Duro attacco all'Amministrazione Comunale e al Piano Regionale Sanitario

Interesse e partecipazione da parte della cittadinanza

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Nello scenario festivo natalizio, all'interno del tradizionale "struscio" e shopping domenicale, un bel momento di riflessione ha caratterizzato la mattinata guardiese. Una folla di almeno duecento persone interessate, ha infatti invaso p.zza Santa Maria Maggiore sfidando il freddo, per assistere all'incontro pubblico organizzato dal gruppo Guardiagrele il Bene in Comune (GBC) sulla spinosa vicenda sul SS.Immacolata di Guardiagrele. A parlare i rappresentanti del Centro Sinistra artefici del decisivo ricorso al Consiglio di Stato che ha scongiurato per ora la chiusura dell'ospedale. Tanti i punti toccati dagli interventi, dalle minacce che la politica regionale sanitaria porta ai diritti dei cittadini, "macelleria sociale" come l'ha definita l'ex Deputato Angelo Orlando, alla presunta inadeguatezza dell'attuale giunta comunale, considerata molto irritata dal successo del centrosinistra e inoltre accusata di creare disinformazione sulla vicenda, anzi peggio "di raccontare le frottole, le menzogne" in maniera "vigliacca", come sbotta Gianluca Primavera, riferendosi ai manifesti affissi dal Comune per rivendicare i meriti dello Stop alla chiusura dell'ospedale. Rincara la dose Gianna Di Crescenzo sottolineando lo scarso impegno dell'Amministrazione che "l'ospedale non lo vuole", fino a descrivere una sorta di caos che regna nelle fila del consiglio comunale quando cita il sindaco Sadro Salvi che in un incontro sull'ospedale avrebbe dichiarato: "Noi abbiamo fatto ricorso contro Chiodi ma siamo per il Piano regionale di riordino", due asserzioni che si contraddicono clamorosamente. Altro argomento di discussione, il caso di Guardiagrele che, diventa il modello vincente per tutte le comunità cittadine che vedono minacciato il proprio diritto alla salute. A proposito Gianna Di Crescenzo, rileva come l'opera di GBC abbia "fatto riaprire una partita che era morta", nonchè ispirato e fatto da traino a situazioni già compromesse come Casoli che "grazie al nostro esempio hanno chiesto il riesame al Tar e hanno considerato il ricorso al Consiglio di Stato". Secondo l'avv. Simone Dal Pozzo, che sta curando la parte legale e più tecnica della vicenda, fondamentale è fare distinzione tra gli esiti dei diversi ricorsi di Amministrazione e GBC. "Non per i meriti, quelli li lasciamo volentieri a chi li rivendica mentendo alla cittadinanza", sottolinea il legale di GBC, ma per spiegare meglio come a differenza della sentenza del TAR, che accogliendo il ricorso comunale si esprime solo sullo Stop alla chiusura del Pronto Soccorso, la sentenza del Consiglio di Stato "salva l'intero Ospedale, se non fosse stato per il nostro appello mercoledì i ricoveri sarebbero stati sospesi". "Anzi è un bene che il TAR dell'Aquila abbia bocciato il nostro primo ricorso" aggiunge paradossalmente Angelo Orlando, "altrimenti non avremo mai fatto appello al Consiglio di Stato". Una novità importante nella sentenza, ci informa ancora Dal Pozzo, è che il Consiglio di Stato "parla apertamente di Diritto Costituzionale alla salute, che non è una barzelletta e che non si trova negli atti del Tar". Un diritto calpestato, secondo Angelo Orlando, dal Piano Sanitario Regionale Chiodi- Baraldi e dalla sua intrinseca natura "che non mira alla tutela del diritto alla salute, ma a questioni di tipo economico e finanziario". Una linea sanitaria regionale che colpisce anche i lavoratori del settore non assumendo più personale socio-sanitario. "Vogliono ridurre l'Abruzzo a quattro ospedali pubblici e 13 cliniche private", conclude Angelo Orlando,"stiamo giocando una partita di cui forse neanche cogliamo l'importanza perchè qui sta succedendo qualcosa di davvero pericoloso". La novità per Guardiagrele è che una cittadinanza che sembrava rassegnata alla chiusura dell'ospedale, sembra ora rinsaldarsi sulle positive novità giunte dal Consiglio di Stato. Si auspica che anche le forze politiche rinsaldino i rapporti, invece di "scannarsi" in un gioco al massacro che come unico risultato ha l'indebolimento dell'azione di blocco ad un Piano Regionale, che nel tempo sta manifestando il suo stridente contrasto con i diritti dei cittadini e il suo palese disinteresse verso i reali bisogni del territorio. Importante sarà il Consiglio Comunale di martedì che all'Ordine del giorno avrà proprio il SS.Immacolata come punto cardine.
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