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Motociclisti guardiesi a 200 Km dalla strage di Oslo

Avvisati dalla prontezza del Motoclub

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“12000 Km in moto, direzione Capo Nord” devia fortunatamente una delle sue tappe: Oslo, capitale della Norvegia nel giorno dell’infame massacro. La voce, fino ad oggi incerta, è confermata da Nicola Torrieri. Luigi e Antonella Torrieri, Pierre e Marianna Di Battista, Lino Di Rocco, Gianfranco Fiore, Patrizio Di Prinzio ed Ivo Cianci in sella alle loro moto erano arrivati a 200 Km dalla città quando, avvertiti da Guardiagrele sulla terribile strage, fuggono dal pericolo ripercorrendo il percorso inverso. I motociclisti, al solo contatto con strada e vento, erano all’oscuro di tutto. Continuano comunque il loro percorso di ritorno. Gianfranco Fiore, uno dei diretti interessati, così commenta: «Ripassando da Capo Nord eravamo diretti ad Oslo. Il Tg locale, non conoscendo bene la lingua, non ci aveva informati sui fatti. Il nostro arrivo era previsto in serata, mentre un pazzo omicida attuava la sua carneficina già dal pomeriggio. Siamo stati prontamente avvisati dai nostri famigliari e amici ed abbiamo, così, deviato la tappa. Non siamo neanche usciti dall’autostrada e, fortunatamente, non abbiamo nient’altro da raccontare».
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