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I corredi della Necropoli di Comino esposti a Vetulonia

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Più che una mostra sarà un evento multi-espositivo quello in programma dal 12 luglio 2014 all’11 gennaio 2015 presso il Museo Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, dal suggestivo titolo “Circoli di pietra in Etruria. Vetulonia, Orvieto, Grotte di Castro”. La mostra apre la stagione estiva dedicata agli Etruschi con un appuntamento capace di coinvolgere realtà museali al di fuori dei confini della Toscana, arrivando fino al Lazio, all’Umbria e all’Abruzzo, con il Museo di Vetulonia capofila dell’iniziativa. Gli organizzatori, grazie a grandi ed importanti collaborazioni, sono riusciti ad attirare l’attenzione anche a livello europeo, entrando a far parte di quella ristrettissima cerchia di iniziative candidate dalla Presidenza Italiana come eventi del Semestre Europeo. La mostra “Circoli di pietra in Etruria. Vetulonia, Orvieto, Grotte di Castro” intende costituire l’occasione per riconsiderare le varie forme dello spazio funerario, tra il X e VI sec. a.C., fra le popolazioni dell’Italia antica, in particolare quelle insediate nella fascia centrale della Penisola, come manifestazione dell’organizzazione sociale e dell’insorgenza della classe aristocratica. Per consentire un confronto immediato tra le diverse declinazioni di una modalità comune di seppellire e onorare i propri defunti, nelle tre sedi, accanto ai corredi, sarà esposta una scelta significativa di reperti provenienti dalle regioni confinanti, insieme ad altri restituiti dalle realtà ubicate al di fuori dei confini tradizionali dell’Etruria vera e propria, quali quelle abruzzesi delle necropoli di Avezzano, Bazzano, Fossa e Comino di Guardiagrele. Il progetto espositivo, che ha già ottenuto il patrocinio della Direzione Generale per le Antichità e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, oltre ad essere stato inserito nell’elenco delle principali attività culturali di carattere archeologico presentato dal Ministro Franceschini per il Semestre Europeo della Presidenza Italiana, prevede un catalogo per consentire al pubblico un approfondimento dell’argomento trattato, mentre il tema “Delimitazione dello spazio funerario tra Bronzo finale e Orientalizzante: circoli, recinti, tumuli” è stato individuato come filo conduttore dell’annuale Convegno Internazionale di Studi Etruschi promosso dalla Fondazione per il Museo “Claudio Faina” di Orvieto, che si terrà intorno alla metà di dicembre 2014 a Orvieto.

La Mostra allestita nella sede del Museo Civico Archeologico di Vetulonia è stata curata da Simona Rafanelli, Direttore scientifico del Museo e da Giuseppina Carlotta Cianferoni, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze; la Mostra allestita nella sede del Museo Civico Archeologico “Civita” di Grotte di Castro è stata curata da Maria Flavia Marabottini, Direttore del Museo e da Enrico Pellegrini, Direttore Archeologo (SBAEM) per il territorio di Bolsena; la Mostra allestita nella sede del Museo Archeologico Nazionale di Orvieto è stata curata da Maria Cristina De Angelis, Direttore del Museo.

Alla esposizione presso il Museo di Vetulonia sono stati prestati dal Museo Archeologico “F. Ferrari” di Guardiagrele tre importanti corredi funerari della necropoli di Comino, quelli delle Tombe 33 e 70, due sepolture infantili sotto tumulo di pietre datate al IX sec. a.C., e quello della Tomba 22, appartenuta a un guerriero vissuto nel IV sec. a.C., la cui tomba era stata ricavata all’interno dello spazio funerario pertinente alla Tomba 33. Per Guardiagrele, per la necropoli di Comino e per il Museo guardiese in particolare, si tratta di una vetrina d’eccezione, considerata la risonanza che la mostra “Circoli di pietra in Etruria” avrà in ambito internazionale, sia con l’esposizione vera e propria, sia con la pubblicazione del prestigioso catalogo. I materiali dati in prestito rientreranno in sede il prossimo mese di gennaio.

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