Partecipa a GuardiagreleWeb.net

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

“..lu strument è ruzze e chi le sone nen tè fiate.”

La poesia è lo strumento rozzo di un suonatore senza fiato, un sarto. Il 23 luglio 1938 moriva a Guardiagrele Modesto Della Porta.

Condividi su:
Un viso in bianco e nero, una sigaretta a metà, un cappello. E’ l’immagine più popolare di quello che è considerato uno tra i più conosciuti poeti dialettali abruzzesi. Un poeta attuale non per le tematiche trattate né per lo stile o la poetica, ma per il suo essere rozzo come il trombone della celebre “Serenate a Mamma”. Le serenate sono sempre improvvisate, colgono di sorpresa, si ricordano nel tempo e sono fatte col cuore. Le serenate hanno le note di atmosfere passate, di balconi e di paesini, di amori e di povertà; hanno la magia di lingue antiche, rossori di guance e di lampioni, tristezze e nostalgie che si perdono per vicoli nascosti. Questo è Modesto Della Porta.
Condividi su:

Seguici su Facebook