Una maglia granata: ed è A.s.d. Guardiagrele

Il rosso nelle vene

| di Serena Taraborrelli
| Categoria: Storia
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La squadra di calcio locale, l’A.s.d. Guardiagrele, ha adottato come colore sociale, fin dall’anno di sua fondazione, il 1919, il granata. L’etimologia della parola granata richiama chiaramente il suo colore rosso cupo. Deriva dal latino granatum malum, cioè mela piena di grani: frutto che contiene dei granelli rossi incastonati in piccole cellette, detto comunemente melograno. La storia della nostra maglia parte da questo colore ma, perchè proprio questo? Non è un semplice colore ma, un simbolo. Tutto parte dallo Stemma del Comune, composto da un leone rampante che sorregge una bandiera a fondo granata, di fronte c’è un putto con in mano una foglia verde su fondo celeste, il tutto ricompreso in uno scudo dorato sovrastato da una corona regia con sette piccole sfere sovrastanti e sotto il quale trovasi la scritta: "GUARDIA PLENA BONIS FERT ARDUA SIGNA LEONIS" (Dettato da Federico II di Svevia, secondo leggenda). Il colore granata è proprio quello della bandiera sventolata. Non a caso il più grande gruppo di Ultras guardiesi porta il nome di Gioventù Granata, tifosi che sventolano, come leoni, rosse bandiere (nemici storici erano i Rebels di Casoli). Ironia del destino, quest’anno la società ha acquistato dal Pineto un giocatore che porta nel suo cognome il colore di questa maglia.

Serena Taraborrelli

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