Il paranormale a Caporosso, una tradizione che non va in trance

Tra sconosciute presenze e altre dimensioni

| di Serena Taraborrelli
| Categoria: Storia
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Scoppia negli egli anni ’80 la febbre dello spiritismo e delle sedute spiritiche, fenomeno che iniziò come un gioco e finì per incuriosire ed appassionare una generazione intera. Leggenda vuole che, nella zona, spiccasse la bravura di un gruppo creatosi a Caporosso. Gli increduli e sbruffoni, che approdavano dai paesi limitrofi per toccare con mano la “beffa”, spesso si ritrovavano giustamente sbattuti ad un muro da una forza misteriosa. Esperienze di trance medianiche, tavolini traballanti e molti altri fenomeni paranormali svelarono addirittura i primi segreti sugli ufo. Presenze benigne che verranno un giorno sulla terra per missioni umanitarie, tutto in anni in cui non si era ancora documentati ed anche le prime apparizioni erano lontane. Fenomeni che stupirono: nuove lingue parlate in trance, conoscenze e nozioni erudite improvvisamente nella bocca di persone semplici, buone e cattive presenze, avvicinarono sempre più allo studio del fenomeno. Ancora oggi alcuni gruppi di persone si riuniscono per rivivere le stesse esperienze di allora e sembri che Caporosso tramandi la tradizione di generazione in generazione. Trance e tavolini permettono di entrare in contatto con altre dimensioni non visibili, superiori alla nostra, di comunicare con entità presenti ma invisibili ai nostri occhi razionali e di sviluppare inoltre maggiori poteri e facoltà mentali-extrasensoriali.

Che si creda o no, tali fenomeni avvengono indipendentemente da tutto e da tutti, il fatto di credere in un’altra dimensione è questione di fede ed è questa fede la vera magia. Chiunque si approcci per la prima volta a questo nuovo ma, vecchio mondo del paranormale può scoprire cose veramente strabilianti, divenendo sempre più consapevole che non siamo affatto soli su questo meraviglioso pianeta chiamato terra. Circondati da entità, viaggiando con l’anima tra una vita e l’altra. Tutto molto vicino a quello che la nostra religione ci ha sempre lasciato sognare. A seconda degli insegnamenti, agli studi condotti negli anni per conoscere meglio il fenomeno, alle teorie delle varie guide intervenute nelle riunioni spirituali, attraverso i medium designati, si deduce che ognuno di noi vive parallelamente due dimensioni o realtà differenti: quella immanente e quella trascendente. Solo la percezione delle persone più sensibili però può rendere nota l’esistenza di quest’ultima realtà. La nostra mente ha davvero poteri stupefacenti se sfruttata a pieno. L’energia è il motore del mondo.

Serena Taraborrelli

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