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L'ERA DEL DIGITALE

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L’avvento della carta stampata e della televisione hanno rappresentato una vera e propria cesura nella storia dell’umanità. I tempi di ideazione, realizzazione e “metabolizzazione” di questi “nuovi mostri” erano, però, abbastanza lunghi. Oggi, invece, assistiamo, con le nuove tecnologie, a cambiamenti repentini, ai quali non si fa in tempo ad abituarsi che subito esce qualcosa di nuovo. Si pensi, ad esempio, che negli anni Novanta la rete era principalmente costituita da siti, concepiti come pagine statiche che raramente venivano aggiornate. Il focus era la produzione del contenuto. Già a cavallo del Duemila è iniziata una nuova fase, quella di Google ed il focus è diventato l’organizzazione dei contenuti. Rete, nodi, connessioni, queste le parole chiave. Il passo successivo sono stati i blog, che permettevano a chiunque avesse qualcosa da dire, di pubblicare i propri contenuti. Parallelamente ai blog, hanno assunto un’importanza cruciale i commenti, oggi parti essenziali dei social media, attraverso i quali le persone più che scrivere, puntano a scambiarsi opinioni su tutto ciò che li circonda. Al centro dunque ci sono le persone, l’informazione è veloce, in tempo reale; il contenuto, il messaggio, sono diventati occasione di dibattito. Ma questo eccesso d’informazione non vuol dire essere più e meglio aggiornati: non è possibile, infatti, garantirne la qualità. Attualmente impazzano i social network, facebook su tutti. Le reti sociali,consistono in gruppi di persone connesse fra loro da diversi legami sociali, che possono essere rapporti di amicizia, conoscenze casuali, o rapporti di lavoro. Attenzione però: l’insonnia da social network è in agguato. Gli esperti rilevano e rivelano che negli ultimi 15 anni, con un’accelerazione drastica negli ultimi cinque, il sonno notturno ha perso di qualità e soprattutto di quantità. Se è a partire dal dopoguerra che l’uomo ha cominciato a ridurre le ore di riposo notturno per dedicarle ad altre attività ludiche e creative, è negli ultimi anni che il fenomeno è cresciuto in maniera esponenziale. Le luci del pc, ma anche quelle del cellulare, possono mandare in tilt il nostro orologio biologico, nonché il controllore dei ritmi giorno/notte. E la realtà virtuale può sia creare dipendenza, sia spersonalizzare le persone.
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