Torna la festa di 'San Martino di Tours' nella cittadina martinese

| di Sancti Martini - Marco Pantalone
| Categoria: Tradizioni
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Il 10 novembre San Martino sulla Marrucina torna dopo decenni a celebrare la festa del suo antico Santo Patrono, San Martino di Tours. Dopo il successo e le centinaia di presenza dello scorso anno, quando un comitato di cittadini ha deciso di riprendere l'antichissima tradizione che lega i martinesi al loro primo protettore, per il secondo anno consecutivo torna un evento religioso da sempre caratteristico della nostra comunità. E’ infatti a San Martino di Tours che la cittadina deve il suo nome: al momento della fondazione dell’antico castello martinese, tra IX e X secolo, venne scelto proprio questo religioso, all’epoca ritenuto potentissimo protettore dei cavalieri. Successivamente anche l’abbazia benedettina extramoenia locale assunse lo stesso nome. Nella cittadina l’iconografia del Santo è da sempre quella con il pastorale e la mitra, come è raffigurato nell’antica statua di San Martino del XIII-XIV secolo collocata sotto il ciborio di maestro Nicodemo, e come certificato dal suggello dell’Unità martinese adottato sino agli inizi del XIX secolo. L’iconografia del Santo che taglia il mantello, quella più famosa, è stata adottata nella cittadina martinese nel 1988, con la realizzazione del nuovo gonfalone comunale. Ma era già in uso presso i martinesi, che nel giubileo del XVI secolo attirarono l’attenzione maggiore per essersi presentati con un “San Martino a cavallo nell’atto di tagliare il mantello”, un martinese che rappresentava il Santo. Il vescovo di Tours a San Martino è stato sempre considerato anche protettore degli animali domestici, e sino agli anni ’30 del XX secolo nella cittadina si svolgeva una delle fiere di bovini più importanti della provincia. Molti culti della tradizione antica di San Martino vennero poi attribuiti all’attuale patrono, San Giuseppe.
Una curiosità: l’antica statua di San Martino, secondo la tradizione locale, non poteva varcare la chiesa con il ciborio di maestro Nicodemo, perché questo avrebbe causato grandissime grandinate. I martinesi allora decisero di realizzare prima un busto del santo e poi, nel XVIII secolo, l’attuale statua, che viene portata in processione.

Tornando all’evento del 10 novembre 2013, esso è organizzato dalla Parrocchia di San Cristinziano Martire, coadiuvata da un comitato di cittadini, con il patrocinio del comune di San Martino sulla Marrucina. Per garantire la partecipazione ai fedeli, cittadini e visitatori, la festa verrà anticipata a domenica 10 novembre.
Il programma prevede una Santa Messa alle ore 8,30, una alle 11.00 ed una nel pomeriggio, alle 18.00, dedicata interamente a San Martino di Tours. Alla fine di questa celebrazione infatti si terrà la processione con la statua settecentesca del Santo, secondo l'antico tragitto medioevale.
Al rientro della processione vi sarà una rievocazione storica del miracolo di San Martino. Inoltre, dalle 19.30 si svolgerà la festa popolare nella piazza della cittadina, con caldarroste, vino novello ed enogastronomia. La Corporazione ringrazia il parroco don Gianni Ardente, il comitato cittadino della festa (composto dai signori Cotellessa, Andrea, Dell'Arciprete Nicola, Ricci Stefania, Rosica Angela, Salvatore Maria Giovanna e Scamuffo Aldo) e l'amministrazione comunale per la splendida iniziativa che riannoda uno dei fili della tradizione storica e religiosa martinese.

Per info sulla storia e tradizioni martinesi, visita www.sanctimartini.it

Sancti Martini - Marco Pantalone

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