A Guardiagrele la posta è consegnata a singhiozzo e con forti ritardi, ad esempio bollette che arrivano quando ormai sono già scadute.
Colpa di tale situazione è la sospensione, da un mese a questa parte, delle attività di centro di smistamento negli uffici di via S.Francesco, su decisione della direzione provinciale delle Poste Italiane.
Dal 1^ Marzo infatti la sede guardiese non è più punto di distribuzione: i postini sono pertanto costretti a compiere per ben quattro volte, tra andata e ritorno, il tragitto Guardiagrele-Chieti (tra l'altro con mezzi propri), per recepire la posta direttamente dalla sede provinciale e poi andarla a recapitare, rendendo meno efficiente il servizio di distribuzione della corrispondenza sul territorio.
Inutile incolpare i singoli portalettere: Gianluca Primavera, consigliere di centrosinstra di minoranza, fa notare infatti come la logistica e le tempistiche delle operazioni di consegna siano andate peggiorando in quanto da tutto il comprensorio di Guardiagrele ogni giorno partono decine di autovetture in direzione Chieti Scalo, dove è ubicata la sede centrale delle Poste, mentre prima bastavano due soli furgoni diretti verso Guardiagrele.
Convinzione di Primavera è che le operazioni di privatizzazione di Poste Italiane finiranno col privare tutti i piccoli centri dei propri centri di smistamento, fino all'estrema conseguenza che vedrebbe l'interruzione del traffico postale aereo gestito dall'aereoporto di Pescara e l'annullamento dell'intero sistema postale abruzzese, che finirà col dipendere dalle Marche.
Il Sindaco Sandro Salvi tiene invece a sottolineare come dal 1^Marzo 2013 l'Amministrazione si sia preoccupata di seguire le dinamiche della nuova organizzazione predisposta da Poste Italiane, segnalando di volta in volta i disservizi e strappando inoltre alla direzione provinciale di Chieti la promessa di evitare ai postini troppi spostamenti giornalieri verso gli uffici teatini.
Una promessa a quanto pare non mantenuta. Da ciò la scelta, da parte della giunta Salvi, di continuare nel monitoraggio della situzione, dando tempo a Poste Italiane di perfezionare il nuovo sistema organizzativo.
Se nel giro dei prossimi mesi l'efficienza del servizio non verrà garantita, verranno presi provvedimenti a riguardo, al fine di porre fine ai numerosi disagi e salvaguardare inoltre i diritti dei portalettere, sottoposti nell'ultimo mese a ritmi di lavoro improponibili.

