Profanata Chiesa di San Nicola: sfilata la croce dalla statua del Santo

Il Sindaco critica la carenza di controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine

| di Sofia Del Duca
| Categoria: Territorio
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«Fatti recenti quali la rapina alla paninoteca di Anello, la rapina diurna alla Carichieti, il furto notturno in una tabaccheria del centro e ora l’incursione nella chiesa di San Nicola dimostrano l’ormai cronica carenza di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine» . Questa l’affermazione del sindaco di Guardiagrele Sandro Salvi  dopo l’ennesimo furto nella nostra città, che vede la profanazione della Chiesa di San Nicola, in pieno borgo antico.


Alcuni malviventi hanno aperto l’urna che contiene la statua-reliquiario di San Nicola Greco, sfilando dal collo del simulacro la croce pettorale in stile greco in filigrana d’oro realizzata – su disegno del prof. Gabriele Vitacolonna - a ricordo dell’Anno Nicolaiano in occasione della ricognizione canonica dei resti del Santo nel Novembre 2011.


Il furto è stato portato a compimento da almeno tre persone, una di controllo al portale che affaccia sulla piazza e almeno due per rimuovere, e poi rimettere al proprio posto dopo aver sfilato la croce, il pesante coperchio del sepolcro. Il fatto è sicuramente avvenuto durante l’ora di pranzo di ieri, in quanto  testimoni hanno assicurato che per tutta la mattinata la croce era al suo posto.


«Si tratta di un gesto grave – leggiamo sulla pagina Facebook della Fondazione S. Nicola Greco - oltre che verso il Santo, verso quanti hanno contribuito con i loro sacrifici alla realizzazione di questo oggetto, segno di affetto e di venerazione per il “Patrimonio” che San Nicola Greco rappresenta per ciascuno di noi guardiesi, credenti e non.  Chi ha compiuto questo atto ha offeso la generosità dei tanti che si sono privati di qualcosa, pensiamo in particolare agli anziani e ai bambini – per dimostrare il loro affetto e la loro devozione.
Guardiagrele non può accettare di essere trattata in questo modo. Occorre un sussulto di dignità, che deve tradursi in azioni concrete. Occorre rimboccarsi ancor di più tutti le maniche e impegnarsi per la tutela dei nostri tesori, della nostra memoria, di quanto ci è caro. Non possiamo rimanere indifferenti, saremmo colpevoli della decadenza della nostra civiltà
».
Antonio Altorio, presidente della Fondazione San Nicola Greco, suggerisce che in mancanza di soluzioni, sarà necessario chiudere al pubblico per almeno parte della giornata i luoghi di culto, per proteggere e salvaguardare i pezzi di notevole valore artistico e storico in essi contenuti.

Sofia Del Duca

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