Da diversi giorni a Guardiagrele non si fa altro che parlare del disagio idrico, in particolare ora che il black out dell'acqua sale a 14 ore, dalle 16 alle 6 del giorno successivo.
Gli uffici della Sasi spa comunque riapriranno per un giorno a settimana, anziché due.
"L'acqua c'è", afferma il sindaco Sandro Salvi, "è un problema di strutture".
Le infrastrutture non hanno subito lavori di manutenzione da decenni, eppure la popolazione è cresciuta; all'aumento demografico, quindi, sarebbe dovuto andare di pari passo un ampliamento delle cisterne, che ora non sono adatte a soddisfare il fabbisogno idrico quotidiano di tutti i cittadini. Non solo, ma molte reti sono anche danneggiate, e questo provoca una notevole perdita dell'acqua immessa, che ammonterebbe al 50%.
La soluzione, quindi, potrebbe essere, a detta del Sindaco, quella di condurre una serie di lavori alle strutture idriche e di ampliare i serbatoi, non solo per aumentare la quantità di acqua disponibile, ma anche "per consentire maggiore pressione oggi non ottenibile, che permetterebbe di alleviare il disagio di quelle famiglie che vengono rifornite di acqua per ultime, con le limitazioni dovute alla scarsa pressione prima dello svuotamento del serbatoio".

