L’inciviltà guardiese è direttamente proporzionale al disinteresse del Comune?

Guardiagrele e il suo degrado

| di Loredana Garzarella
| Categoria: Territorio
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Godersi una passeggiata a Guardiagrele non è cosa semplice. Più che di una passeggiata si può parlare di un vero e proprio percorso a ostacoli; ostacoli da scansare, evitare, fin quando sono visibili. Bisogna camminare a testa bassa, stando ben attenti a dove si mettono i piedi; guai a chi si distrae, male a chi, solo per un attimo, alza lo sguardo per godere del panorama. Sto parlando della passeggiata di via Orientale ridotta ormai a una latrina per cani. Una delle principali vie d’accesso al centro storico è disseminata di escrementi di cani, immondizia, buche e rialzamenti del terreno che, oltre a rappresentare degli spiacevoli inconvenienti, costituiscono un rischio all’incolumità delle persone. La scarsa, per non dire nulla, manutenzione sia ordinaria che straordinaria dei marciapiedi e l’inciviltà dei padroni dei cani, arrecano un grave danno al decoro della città Ma questo sembra non interessare nessuno. Nessuno nota il degrado urbano, nessuno se ne lamenta, come se vivere a Guardiagrele, equivalga a vivere in una grande città, dove l’incuria e l’abbandono sono all’ordine del giorno. Un’utopia vedere degli operatori ecologici spazzare il tappeto di foglie che si crea sui marciapiedi? Un’utopia vedere una persona raccogliere gli escrementi del proprio cane? Un’utopia vedere qualcuno che getta le cartacce negli appositi contenitori? Eppure di questi tempi, dei gesti semplici si sono trasformati in imprese eccezionali.

Loredana Garzarella

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