Martedi Cibo: rubrica di gastronomia a cura di Gino Primavera

Lahanelle al ragù di uova

| di Gino Primavera
| Categoria: Gusto
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La gastronomia tipica guardiese ha in sé le  anime che rappresentano le radici storiche della nostra cittadina : quella artigiana, quella contadina e quella di origine borghese e nobiliare. Ciò che la caratterizza alla  fine è la grande variabilità dei piatti e le molteplici differenze dovute alle “contaminazioni”   culturali da un lato e al forte radicamento alle tradizioni da un altro lato.Forni e pasticcerie, oltre alle famose “Sise delle monache”, producono, con le ricette originarie, dolci e prodotti da forno tradizionali come i biscotti della salute (fette di pane dolce ricotto), i “sospiri”, gli “strozzacavalli” (usati una volta in cantina per favorire le bevute di vino), i tarallucci, i taralli cicerchiati, le “funicchitte”, gli anicini, i “celli pieni”, le “pasticce” (fiadoncini di formaggio e uova), i “taralli” di latte, da bagnare nel vino o nel latte.

Le macellerie producono ottime salcicce artigianali, rigorosamente senza conservanti, di carne(con solo sale e pepe), di fegato (piccanti e con profumo di aglio), i “mattarelli” o “salcicce di Panza”, preparate con stomaci e ritagli di carne di maiale, che rappresentano un esempio dell’utilizzo del maiale in tutte le sue parti.Si possono acquistare nel mercato domenicale e negli spacci aziendali caciotte fresche o incerate di mucca e ottime mozzarelle prodotte con latte locale.Miele, olio ev di oliva  di varietà gentile di Chieti, farro e lenticchie di Caprafico sono tutti prodotti di nicchia a chilometri zero e rappresentano materie prime di grande pregio.

Paste di farro e di orzo sono prodotti di grande qualità gastronomica; ottimo miele viene prodotto in tante varietà, millefiori,di acacia, di lupinella, di sulla, di melata e di castagno per citarne alcune.Dolcificato con miele di acacia, “L’erbamaro della Majella” , ottenuto da infusione di 25 erbe aromatiche e  amaricanti, è un ottimo digestivo naturale.

Guardiagrele offre anche modernità nei suoi ristoranti che ormai rappresentano un “polo gastronomico” importante per l’attrazione turistica.Il vino di Guardiagrele per eccellenza è quello della cantina Santoleri: nella zona di Crognaleto vengono allevate le pergole che producono vini pregiati, dal Montepulciano d’Abruzzo che qui trova caratteristiche pedoclimatiche eccellenti, al Cerasuolo d’Abruzzo e al Trebbiano d’Abruzzo

La cucina tradizionale, mantenuta in vita sia nella sua pratica quotidiana nelle famiglie e sia nelle proposte gastronomiche della ristorazione:  “Sagnarelle” con il lardo fritto, “Lahanelle al sugo di papera” e “Corde di chiochie” al ragù dell’aiuto (preparato con vari tipi di carni in occasione dei lavori collettivi e solidalaristici, come la trebbiatura e la vendemmia), sono piatti storici insieme alle Sagne o Tubetti e fagioli, Timballo di san Donato e  Richiamati guardies con le  pallotte “casce e ove”, coniglio “pipidigne e pummadore” e pecora alla “callara” sono ormai piatti cult.

 

GNOCCHI FRITTI CON MIELE DI MELATA E MOSTO COTTO

 

Ingredienti: Impasto degli gnocchi di patate(farina, patate, uova)

                   Olio di arachidi per friggere

                    Zucchero semolato e  cannella in polvere

                    Miele di melata

                    Mosto cotto

 

RICETTA DEL RISTORANTE SANTA CHIARA VIA ROMA 10 GUARDIAGRELE (CH)

Lavorare l’impasto foggiandolo in forme varie: anelli, trecce, bastoncini ecc. Friggere in olio di arachidi non molto caldo fino ad ottenere un bel colore giallo ambrato. Passare i fritti caldi  in zucchero e cannella, disporre in un piatto su una base di miele e mostocotto.

 

*Si può accompagnare ad un passito di moscato.

*Si consiglia di mangiare con le mani, intingendo gli gnocchi fritti al miele e mostocotto

 

La ricetta deriva da una antica usanza secondo la quale le nonne e le mamme, quando preparavano l’impasto per gli gnocchi di patate, ne lasciavano un pezzo per preparare i fritti con i quali accontentare i bambini: piatto della gratificazione e del conforto, un piatto rituale della nostra tradizione.

 

Ricordarsi:

-Olio di arachidi perché è adatto alle fritture e non brucia

-Miele di melata: dal gusto un po’ caramellato, che le api producono a partire dalla melata.

-Mostocotto: ottenuto dalla riduzione mediante ebollizione del mosto; si adopera per dolci e per fare il vino cotto.

 

 

Gino Primavera

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