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L’amministrazione comunale di Guardiagrele, lo scorso 9 settembre, ha approvato il bilancio di previsione 2014, nonostante le quotidiane modifiche normative al sistema della finanza locale che, di fatto, limitano l’azione di programmazione degli enti locali.

Nel 2014 il Comune di Guardiagrele ha subito un taglio dei contributi statali di circa € 270.000 che, sommati a quelli intervenuti dall’insediamento della Giunta Salvi, raggiungono la ragguardevole cifra di circa € 1.400.000. Ciononostante, non sono stati previsti aumenti ai servizi fondamentali, come trasporto scolastico, mensa, asilo nido, colonia marina, terme per anziani e servizi sociali. Le tariffe durante l’amministrazione Salvi sono rimaste sempre invariate. Anzi, è doveroso sottolineare l’attenzione dell’Amministrazione verso questi servizi il cui costo, aumentato nel tempo per via dei nuovi appalti, viene coperto per il 76% con fondi comunali mentre per il solo 24% con le entrate dei fruitori dei servizi medesimi.

A ciò si aggiunge la scelta di non applicare la TASI, ossia la tassa servizi, né sull’abitazione principale, né sugli altri immobili. Pertanto, i cittadini di Guardiagrele, proprietari ed inquilini, saranno esentati dal pagamento di questo tributo che invece, lo scorso anno, doveva essere obbligatoriamente  corrisposto per volontà dello Stato, nelle cui casse finivano i relativi introiti. Dunque, da questo anno è stata fatta una scelta chiara per cercare di alleggerire la pressione fiscale sul comparto immobiliare e non far gravare sulle famiglie una ulteriore spesa.

Confermate le tariffe dell’addizionale comunale e dell’IMU. Per quest’ultimo tributo sono previste le riduzione per le aree edificabili ma per le quali la effettiva edificazione risulta, di fatto, limitata.

L’altra novità riguarda la tassa rifiuti, denominata TARI. La legge statale obbliga i Comuni a rispettare il principio “chi più inquina più paga” e a prevedere la copertura del servizio interamente con le entrate dei contribuenti. L’amministrazione ha previsto un sistema tariffario differenziato a seconda del numero dei componenti il nucleo famigliare, con riduzione per abitazioni a disposizione, residenti all’estero, con unico occupante, con persone ricoverate presso case di cura e per nuclei con famigliari affetti da gravi disabilità, nel rispetto di determinate soglie di reddito. Significativa riduzione del tributo è stata accordata per le sedi delle associazioni di ricreative in genere senza fine di lucro.  Inoltre sono state previste agevolazioni per le imprese che conferiscono rifiuti speciali, per le attività di artigianato artistico che si insediano nel centro storico, per i primi tre anni di attività delle nuove imprese che si insediano sul territorio, le quali, se impiegano nuovo personale, godono di un incremento della riduzione. Tuttavia, è bene precisare che questo sistema di agevolazioni e riduzioni sulla TARI è stato pensato e messo a punto con il proficuo lavoro dalla Giunta dalla intera maggioranza, come documentato dagli atti di Giunta e di Consiglio.

Durante il Consiglio alcune osservazioni sulla TARI, peraltro ostruzionistiche nonché ripetitive rispetto agli anni scorsi, del gruppo di opposizione, diffuse poi mediante la stampa, sono state respinte perché in aperta violazione degli obblighi di legge e degli equilibri della finanza pubblica, così come la proposta di riconvertire alcune strutture comunale in strutture di ricettività diffusa: ricordo semplicemente al suddetto gruppo che il Comune non è imprenditore immobiliare e quando lo ha fatto nel passato ne paga ancora oggi le conseguenze, tutto ciò corredato da atti contabili.

Infine, l’amministrazione ha redatto questo bilancio di previsione con i nuovi principi contabili, a cui tutti gli enti dovranno adeguarsi nel 2015, e, per renderlo ancor più solido e trasparente, prevede un fondo di garanzia per i crediti non ancora riscossi e per quelli di dubbia esigibilità dei decenni passati… ma su questo bisognerebbe chiedere a chi ha governato prima della giunta Salvi!

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