Non ci limitiamo a sperare, agiamo!

Ancora una volta in Piazza per avere più lavoro e meno priivilegi

| di Coordinatrice Giovani IDV Prov. Chieti - Inka Zulli
| Categoria: Comunicati Stampa
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"Da domenica 14 ottobre, e per le prossime domeniche, noi dell’IDV saremo di nuovo in piazza Santa Maria Maggiore, dalle ore 9 alle ore 13, per una nuova sfida referendaria. Ancora una volta vogliamo che i cittadini abbiano la possibilità di scegliere in prima  persona.
I referendum sono l’unica arma che abbiamo a difesa dei lavoratori e  contro i privilegi della Casta.
I quattro quesiti si dividono in due grandi branche: lavoro e costi  della politica.
In Italia la disoccupazione ha toccato un nuovo record. I nostri referendum  in materia di lavoro hanno come finalità quella di ricostituire i diritti fondamentali dei lavoratori.
Per questo con uno dei  referendum abroghiamo tutte le modifiche sull’articolo 18 introdotte  dalla riforma Fornero, ristabilendo la norma che prevede il divieto di  licenziamento senza giusta causa.
L’altro chiede l’abolizione dell’art.8 della legge 138 varata da Berlusconi. (non riesco a togliere la sottolineatura)
Grazie a quell’articolo le aziende sono impegnate a rispettare il contratto nazionale a meno che non affermino che in nome di una situazione d’emergenza non lo possono rispettare. Sembra uno scherzo invece è la tragica realtà del diritto del lavoro in Italia. E’ valido a meno che le aziende non decidano che preferiscono ignorarlo. Su leggi simili i lavoratori e i cittadini, naturalmente, non sono stati consultati. Lo faremo noi al posto del governo, con i referendum.
Gli altri due referendum sono poi quelli che riguardano i costi della  politica.
Il primo consiste nell’abrogazione della diaria dei parlamentari, ossia di quella parte della busta paga corrisposta a  titolo di rimborso spese per il soggiorno a Roma, pari a circa 3.500 euro al mese.
L’altro referendum prevede invece l’abrogazione completa del finanziamento pubblico ai partiti.
Si voterà nella primavera 2014, ma le firme devono essere raccolte tra i primi di ottobre e il mese di gennaio 2013 perché le leggi che regolano la materia referendaria in  prossimità delle elezioni politiche concedono solo quella finestra per raccogliere le firme e depositarle in Cassazione nei tempi utili per votare nei primi mesi del 2014.
Vi aspettiamo numerosi per mettere di nuovo una firma sul vostro futuro, anzi 4!"

 

 


 

Coordinatrice Giovani IDV Prov. Chieti - Inka Zulli

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