Agricoltore ucciso da una fucilata a Casalbordino

Il WWF denuncia: la vigilanza antibracconaggio notturna non esiste.

| Categoria: Comunicati Stampa
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CASALBORDINO - Una tremenda tragedia ha colpito una famiglia abruzzese e l’intera regione. Un dramma ancora una volta legato all’allarmante fenomeno del bracconaggio. Il WWF, vicina alla famiglia della vittima, ritiene che le Autorità pubbliche preposte alla sicurezza dei cittadini non possano ignorare quanto accaduto. Bisogna far si che questo sia l’ultimo episodio di morte legato al mondo, sconosciuto a tanti, del bracconaggio venatorio. “Noi stesse guardie giurate volontarie ambientali temiamo per la nostra incolumità, per quello che può capitare durante i controlli notturni o al crepuscolo - dichiara Claudio Allegrino, coordinatore delle Guardie Giurate Volontarie del WWF- - La ubiquitaria presenza dei cinghiali ha aumentato il numero dei cacciatori che premono il grilletto in tempi, modi e luoghi vietati dalla legge”.

Già dal 2001 il WWF con il dossier “il bracconaggio in Abruzzo”, documento che raccoglieva ed elaborava dati ed informazioni delle diverse Forza di Polizia,  aveva denunciato le gravi carenze nella vigilanza venatoria nel territorio regionale e nella Provincia di Chieti in particolare.
Diverse volte le Guardie Giurate del WWF hanno denunciato le pessime condizioni in cui si trova ad operare il Corpo di Polizia Provinciale di Chieti, con personale assolutamente carente sul piano numerico e privo di mezzi idonei per arginare gli illeciti ambientali e venatori.
Nonostante le rassicurazioni da parte dell’ Amministrazione provinciale di Chieti (vedi dichiarazioni dell’Assessore Tavoletta pronunciate nel dicembre 2010) nulla è stato fatto concretamente per migliorare la situazione.

Nella maggior parte dei turni di lavoro, considerando ferie, permessi, malattie, servizi di rappresentanza, compilazione di atti d’ufficio, altre competenze, una sola pattuglia della Polizia Provinciale è presente sul territorio a coprire l’intera estensione della Provincia di Chieti (104 comuni e 5.172 Kmq!). Solo questo dato rende bene l’idea di come l’Amministrazione provinciale di Chieti non ha assolutamente il controllo del proprio territorio.
Il Corpo Forestale dello Stato, purtroppo, è nelle stesse condizioni operative della Polizia Provinciale: parte dei Comandi Stazione è aperto solo metà giornata e la vigilanza antibracconaggio non rientra tra le priorità di servizio.

Un appello Allegrino lo indirizza al Prefetto di Chieti: il Comitato  per l’ordine e la Sicurezza Pubblica, quale organo collegiale deputato ad organizzare i piani coordinati di controllo del territorio, introduca nella programmazione anche la vigilanza notturna antibracconaggio nelle campagne e nei boschi della nostra provincia. Bisogna fare l’impossibile perché simili tragedie non avvengano mai più.
 

 

Claudio Allegrino
Coordinatore Guardie Giurate
Volontarie WWF
Nucleo Provinciale di Chieti
 

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