Maturità 2020: l’Istituto Omnicomprensivo di Guardiagrele si distingue “con Lode”

Le testimonianze di alunni e docenti ai tempi del Covid-19

| di Chiara Pirani
| Categoria: Attualità
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Un esame di maturità sicuramente anomalo quello del 2020, in cui all’ansia e alla preoccupazione consuete si sono accompagnati anche mascherina e gel igienizzante, oltre a una buona dose di rammarico per non aver potuto condividere con i compagni di classe l’unicità del momento.

Nonostante ciò, dai racconti dei ragazzi del Liceo Scientifico, dell’ITBS e dell’ITE di Guardiagrele sembra emergere una grande soddisfazione per il traguardo raggiunto, ma anche una particolare stima nei confronti della “madre scuola”, che, a detta degli alunni, ha saputo arginare le difficoltà del caso nel migliore dei modi.

 

Le tradizionali prove scritte sono state condensate in un unico esame orale, diviso in cinque parti.

“La prima era costituita da un elaborato relativo alle materie oggetto della consueta seconda prova, da sviluppare e rimandare qualche giorno prima dell’orale. Nel corso dell’esame vero e proprio, poi, si alternavano teoria ed esercizi in merito. La seconda parte sostituiva la prima prova: la professoressa ci ha interrogati su un testo affrontato nel corso dell’anno scolastico e sulle caratteristiche dell’autore e della sua poetica. Nella terza parte, il presidente di commissione, l’unico membro esterno, ci forniva uno spunto da cui partire, relativo a un tema di attualità, storico o scientifico, per poi collegare le materie rimanenti, attraverso gli argomenti trattati durante l’anno scolastico. La quarta parte consisteva nella presentazione di un Power Point o di una relazione riguardo il PCTO (Percorso per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento), in cui si esponevano le attività svolte durante il triennio tramite l’alternanza scuola-lavoro, percorso in cui abbiamo collaborato con aziende attraverso dei progetti. Infine, l’ultima parte consisteva in una domanda di Cittadinanza e Costituzione”, dice uno dei neodiplomati.

E questa diversa modalità, pur essendo distante rispetto a quella a cui i ragazzi erano stati inizialmente preparati, è risultata stimolante, soprattutto perché svolta in presenza, elemento particolarmente significativo per i maturandi, che sono riusciti a conseguire risultati lodevoli: particolare merito va alla studentessa Anastasia Dell’Arciprete dell’ITBS, a cui la commissione ha assegnato la votazione di 100/100 con l’attribuzione della Lode, la quale verrà iscritta all’Albo Nazionale delle Eccellenze.

“Insieme a lei, a raggiungere la votazione massima dei 100/100 sono stati gli studenti D’Aloisio Giulia e Farina Samuele, ai quali, insieme a tutti gli altri diplomati, va il plauso di aver conseguito brillantemente il diploma in questo anno scolastico così particolare”, dice il prof. Antonello Di Crescenzo, docente all’ITBS, e poi prosegue: “Durante il colloquio d’esame, il presidente della commissione, la Dott.ssa Irma D’Amico, ha dato molta importanza all’esperienza Covid-19 ed è rimasta molto colpita dagli interventi degli studenti: i maturandi, oltre a relazionare in maniera completa sul fenomeno dal punto di vista umanistico-sociale, hanno affrontato il tema dal punto di vista scientifico, mostrando di saper applicare le competenze sviluppate nell’ambito delle discipline di indirizzo”.

Nonostante tutte le difficoltà del caso, infatti, i maturandi raccontano di aver riscontrato una buona organizzazione da parte della scuola e di essere riusciti ad affrontare al meglio questa particolare situazione. E i risultati conseguiti sembrano confermarlo, costituendo motivo di pregio per l’intero Istituto Omnicomprensivo di Guardiagrele.

Anche gli studenti del Liceo Scientifico si sono distinti brillantemente per i risultati raggiunti: “Hanno conseguito la votazione di 100/100, nella classe 5B, gli alunni Lorenza Cocco, Gregorio Nicola Della Pelle e Davide Fasoli; nella classe 5A Maria Capuzzi, Pietro Napoleone e Letizia Taraborrelli. Sempre in 5A, hanno riportato la votazione di 100/100 con Lode Agnese Di Crescenzo e Francesco Iannucci”, dice la Prof.ssa Simona D’Angelo, docente al Liceo, e prosegue: “Anche la Dirigente Scolastica, la Dott.ssa Alba Del Rosario, si è complimentata per gli ottimi risultati di questi ragazzi e ha ribadito che è proprio il numero ridotto degli alunni per classe che fa di questo Liceo un’eccellenza su tutto il territorio, perché dà la possibilità ai docenti di seguire quasi ad personam ogni studente. E i risultati parlano da soli”.

Anche partendo dal punto di vista dei ragazzi, emerge una chiara soddisfazione per i risultati ottenuti, ma, allo stesso tempo, anche la mancanza della routine scolastica, talvolta data per scontata, e soprattutto del contatto umano: “Abbiamo tirato un sospiro di sollievo quando ci hanno comunicato che l’esame sarebbe stato svolto in presenza, perché per noi era importante a livello simbolico”, afferma una delle diplomate al Liceo Scientifico, e “Ci sono mancati sicuramente i “riti” come il festeggiamento dei cento giorni all’esame, la gita di fine anno e la partecipazione agli open day delle università, e possiamo dire che la maturità di quest’anno la ricorderanno tutti, non solo noi neodiplomati”, prosegue un’alunna dell’ITE.

“Questa maturità 2020 è stata molto particolare, e nel bel mezzo dell’anno scolastico ci siamo trovati a modificare il piano delle lezioni, le modalità di studio, il programma da affrontare, proprio in vista della maturità. Fortunatamente, la nostra dirigente scolastica si è messa subito all’opera per poter garantire il regolare svolgimento delle lezioni. Non è stato facile affrontare questa modalità inconsueta, ma è andata bene, ci siamo tranquillizzati quando abbiamo saputo il modo in cui si sarebbe svolto l’esame. Come classe, abbiamo ottenuto risultati soddisfacenti, tra cui un 100 e Lode e due 100. Come rappresentante di classe, sento di dover ringraziare i professori, i collaboratori scolastici, la dirigente, perché in questi anni ci hanno permesso di crescere tanto e ci hanno supportati anche in questo periodo di difficoltà”, conclude una studentessa dell’ITBS.

 

 

Chiara Pirani

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