«CIACK, SI GIRA» : LA ‘TERRAZZA D’ABRUZZO’ A MEZZOGIORNO IN FAMIGLIA

| di Serena Taraborrelli
| Categoria: Attualità
STAMPA

Fotogallery: clicca sulle immagini per ingrandirle

printpreview
Grazie alla partecipazione del Comune, dell’Assessorato e dei Servizi Sociali, la Rai giunge a Guardiagrele per promuovere in tutta Italia la bellezza e la tradizione di un borgo caratteristico, ricco di arte e botteghe artigiane, rinomato per i sapori della propria terra, per il suo polmone verde all’interno del Parco nazionale della Majella ad un soffio dal mare. La cittadina apre la sua piazza principale ed accoglie l’evento con calore e curiosità. Due presentatrici... Uguali! Silvia e Laura Squizzato, le gemelle che conducono i collegamenti dal nostro centro, truccate appositamente dal Centro estetico Black and White. Gioco dei mattoni e ballo dei nastri. Il programma televisivo, in onda questo sabato e domenica dalle 11.00 alle 13.30, visita paesaggi suggestivi, esaltandone le particolarità e mettendoli a confronto: Guardiagrele dovrà sfidarsi con la leccese Scorrano, mediante quiz di cultura generale, sottoposti a 12 abitanti selezionati che si recheranno in studio, lo Strappa coppa e simpatici giochi in piazza: il gioco dei mattoni e il gioco delle mele. La nostra mattina ha inizio con il gioco dei mattoni: Angela Marrone dovrà compiere un percorso camminando su dei mattoni che il suo ragazzo, Juan Pablo Calabrese, gli sposterà strada facendo. Il tempo ottenuto è di 49’’. Subito dopo spetta al gruppo di ballo folkloristico, diretto dal maestro Enio Nasuti, ‘Lo scrigno della Majella’, allietare l’atmosfera con il ballo dei nastri. Ballerini, in costume tipico, incroceranno i loro nastri colorati per formarvi una treccia, e poi scioglierla, a suon di musica del fisarmonicista Antonio Di Rado. Rievocazione di un’epoca passata: la trebbiatura. Si accendono i trattori dell’Associazione Circolo ricreativo Nuovo mondo, di San Biase, che ha trasformano piazza Santa Maria Maggiore in un’aia in festa. Nei mesi di giugno e luglio, dopo la raccolta dei cereali, queste ultime, si vedevano invase da covoni, ‘manuppj’ nel nostro dialetto, che, inserite alla sommità della trebbia, venivano trasformati separatamente in paglia, cule e grano. L’attrezzo è ormai sostituito dalle mietitrebbiatrici che lascia nel dimenticatoio la vecchia festa, i suoi maccheroni della tresca, il pane con il mosto cotto e i canti regalati dal vino. L’Associazione ha, inoltre, illustrato il funzionamento di un antico mulino. Montepulciano, forte e gentile come il suo territorio. Dopo il ballo del Dance del gruppo di ballo folkloristico, l’Enoteca Fiore e la Cantina Santoleri, attraverso i profumi e le suggestioni suggerite dal Montepulciano d’Abruzzo, hanno carpito l’anima del territorio. Un vino racchiude i sapori, i colori e le sensazioni di una terra, svelandoci i suoi segreti, la sua posizione geografica. Fabio di Cocco, cenni storici. I primi insediamenti a Guardiagrele risalgono già all’epoca pre-romana. Nel Medioevo raggiunta la piena espansione. Stemmi Nobiliari delle antiche famiglie sono riportati sotto il Duomo. Ricca di monumenti, conta il numero di 19 Chiese ricche di opere d’arte, una tra tutte la Croce di Nicola da Guardiagrele. Ispirò e colpì d’Annunzio che, nel suo romanzo Il trionfo della Morte diede al protagonista origini guardiesi. Ha preso il nome, per la sua particolarità, per la sua posizione strategica che le permette di affacciarsi al mare, guardando la montagna, di ‘Terrazza d’Abruzzo’. Una sfida dopo l’altra, il gioco delle mele. Il gioco del sabato è affidato a Giuseppe Ferrari, che dovrà trasportare mele, prendendole con la bocca, da una bacinella piena d’acqua ad una vuota, posta a 2 metri di distanza. Il punteggio ottenuto è di ben 12 mele. Record assoluto del programma è di 15 mele: possiamo sperare nella vittoria per essere in diretta anche la prossima domenica. La Presentosa e le Sciacquaije. Gioielli realizzati, dall’estro e il connubio di innovazione e tradizione, dai maestri orafi Maurizio D’Ottavio, della sua bottega omonima, e Enzo Torrieri, dell’Angolo d’oro. La legenda del ciondolo Presentosa non è a tutti nota: con un solo cuore veniva regalata dalla mamma alla figlia quando non si era ancora maritate; piccola e con due cuori veniva regalata nel momento del fidanzamento, dal promesso sposo; con due cuori, uniti da un arco, veniva regalata il giorno del matrimonio alla sposa dal consorte ed era simbolo di unione a vita. Gli orecchini sciacquaije, invece, portano con se l’antica credenza popolare del malocchio. Si pensava, infatti, che al loro ‘scialacquare’ e tintinnare potessero allontanarlo. Le presentatrici Silvia e Laura ne hanno approfittato... Una famiglia di cuochi, Peppino ed Arcangelo Tinari. Ad allietare i nostri palati è il Ristorante Villa Majella con le sue prelibatezze della cultura culinaria guardiese. Iniziamo dagli antipasti: stagionati vari, salsicce di fegato, salumi, prosciutti nostrani, pecorini, provole, mozzarelle di vacca, scamorze appassite e stracciate (della ditta Mario Verna, premiata come migliore mozzarella al latte di mucca d’Italia). Per poi passare per i pani, da quello ricercato allo zafferano di Navelli a quello al granoturco, il povero della tradizione. Piatti caldi: ravioli allo zafferano e burrata, verdure di campo (‘foj a nder’) con sarde fritte e peperone secco, zuppa di farro speziato, pollo cotto al tegame di terracotta, spalla di agnello al ginepro e pallott cascio e ov , preparate con formaggio di mucca e pecora, uova, pane, prezzemolo e poi fritte in olio di oliva e condite in salsa di pomodoro fresco e basilico. Guardiagrele, città delle Sise delle monache, dolce prodotto dalle uniche storiche pasticcerie Emo Lullo e Palmerio. Se questo pan di spagna farcito di crema vorrai assaggiare e se vorrai sporcarti di zucchero al velo, a Guardiagrele devi venire. L’assesore Floriano Iezzi aggiunge: «La città non abbassa il tono della vivacità, come nel periodo natalizio, continua la promozione al turismo, all’arte ed all’artigianato locale. Abbiamo cercato questa occasione storica per anni. La trasmissione è seguita in tutta Italia da 10 milioni di spettatori, vetrina prestigiosa per il prodotto guardiese. Siamo sicuri che il tutto avrà un riscontro favorevole sulla nostra realtà locale, su turismo, sul commercio e sull’eno-gastronomia». Si ringraziano Assessorato, Comune e Servizi Sociali per la riuscita dell’evento.

Serena Taraborrelli

Contatti

redazione@guardiagreleweb.net
mob. 329.8582692
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK