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GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA SULLE DONNE- L'intervista all'assessore Inka Zulli

Cosa è stato fatto e cosa ancora c'è da fare.

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Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne; in questa occasione non parleremo di numeri nè stileremo liste per ridurre a poche righe vite e storie che da dire hanno molto di più che il proprio nome, abbimo deciso di guardare a cosa è stato fatto e cosa c'è ancora da fare per garantire sostegno a tutte le donne in cerca di ascolto. Per questo motivo abbiamo deciso di parlare con l'assessore Inka Zulli, promotrice della giornata dedicata al tema della violenza di genere che si è tenuta in Piazza Santa Maria Maggiore dalla prima mattinata della scorsa domenica ed è terminata presso il Cinema Teatro Garden con l'occupazione in maniera permanente di un posto del teatro a nome di Giordana di Stefano e di tutte le donne che hanno subito violenze fisiche e psicologiche. 

1- Dopo molte piazze italiane anche  a Guardiagrele, domenica scorsa, Piazza Santa Maria Maggiore si è tinta di rosso per ricordare le donne vittime di violenza.

Quale è stata la reazione della piazza e che tipo di pubblico ha partecipato all'evento?     

In piazza erano presenti uomini e donne di tutte le età, la presenza dei bambini è stata fondamentale perché loro saranno la società del futuro ed è da loro che dobbiamo ripartire. La reazione della piazza è stata di curiosità e partecipazione. Molte persone per contribuire con un gesto alla giornata hanno poggiato vari oggetti di donna di colore rosso sia lungo la scalinata della chiesa Santa Maria Maggiore sia lungo i portici.             

2- Parlare in piazza di un tema che spesso, proprio per vergogna, non esce dalle mura domestiche è un passo importante per sensibilizzare l'opinione pubblica su una realtà difficile ed è allo stesso tempo un gesto forte per infondere coraggio.

In che modo può agire una donna che a Guardiagrele vuole denunciare una violenza?

Proprio per questo in piazza era presente una delegazione della Croce Rossa Italiana insieme alla coordinatrice del centro antiviolenza di Chieti, Dott.ssa. Irene Sborlini.

Il numero verde da contattare in caso di necessità, sostegno, aiuto è 800320078 attivo il lunedì e il mercoledì dalle 9.00 alle 12.00 e il giovedì dalle 16.00 alle 19.00


3- Nel 2013 si parlava della possibilità di attivare presso il SS. Immacolata di Guardiagrele un Centro Antiviolenza; la necessità di creare una struttura di questo tipo è riemersa nell'incontro tenutosi con l'assessore Paolucci presso l'A.S.D.Comino, durante il quale, su sollecitazione dell'ex consigliere comunale Gianna Di Crescenzo, Paolucci ha espresso il suo appoggio al progetto sulla realizzazione del quale si è mostrato favorevole anche il direttore dell'Asl  Di Giovanni.
Come Amministrazione cosa ne pensate e come intendete agire a riguardo?    
 

Qualsiasi iniziativa in merito alla costituzione di un centro antiviolenza a Guardiagrele sarà supportata  da questa Amministrazione.

È compito nostro aumentare la consapevolezza della cittadinanza nei confronti del problema sempre più grave della violenza di genere attraverso un piano di sensibilizzazione della società tutta.

Intanto abbiamo instaurato una collaborazione con il centro di Chieti che insieme alla Croce Rossa Italiana di Guardiagrele già da tempo porta avanti progetti condivisi su questa problematica.     

5- Proprio durante la giornata di domenica è stato occupato permanentemente un posto del Cinema Teatro Garden in nome di una giovanissima donna  che ha pagato con la morte questa impossibilità di sfuggire alla violenza. Come è nata l'idea e perché proprio Giordana Di Stefano?

Giordana Di Stefano è solo uno dei tantissimi casi che abbiamo avuto modo di conoscere in questo periodo di approfondimento. Di lei ci ha colpito la sua bellezza e la sua voglia di vivere che esprimeva attraverso la danza. L’abbiamo vista ballare grazie ai video che la mamma sta facendo girare in rete in sua memoria e per sensibilizzare tutte le donne che sono vittime di violenza a denunciare.

Giordana aveva una figlia di 4 anni. Giordana aveva un compagno, che l’ha uccisa.

 

 

 

(ph. Inka Zulli)

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