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Un guardiese che si è distinto in patria e oltre oceano

Il ricordo a un anno dalla sua scomparsa

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Angelosante Mariani, nato a Guardiagrele l'8 dicembre 1932, emigrò in Argentina nel 1951, a seguito della nefasta guerra che fece numerose vittime anche sul nostro territorio.

Già da bambino aveva manifestato la sua volontà altruistica, infatti, durante la guerra, aiutò a sfamare alcune famiglie amiche e, con l'arrivo degli alleati, fu entusiasta di condurli, in qualità di guida, nei luoghi dove si erano rifugiati i cittadini per portarli in salvo.

Appassionato di politica entrò nel Comitato Centrale del Partito Comunista Argentino, nel quale ricoprì il ruolo di organizzatore di attività e riunioni e di accoglienza  delle delegazioni estere in visita. Fu membro instancabile della Lega Argentina per i Diritti dell'Uomo, battendosi con passione a favore dei detenuti politici e sociali e occupandosi anche dei diritti dei lavoratori.

Ciò lo portò inevitabilmente a subire, in prima persona, i drammi della dittatura militare, instauratasi il 24 marzo 1976 con un colpo di stato alle prime luci dell'alba. Fu sequestrato la notte del 27 ottobre 1977 da un gruppo di uomini altamente armati e con indosso un passamontagna che, dapprima misero a soqquadro l'intera abitazione, poi lo ammanettarono, incappucciarono e lo portarono verso una destinazione sconosciuta.

Dopo tre lunghi giorni, durante i quali fu torturato selvaggiamente con ripetute scosse elettriche nelle parti più sensibili del corpo (labbra, capezzoli, genitali) e percosso violentemente, venne liberato.

Nonostante avesse già patito abbastanza, venne minacciato più volte e ciò lo portò ad andare momentaneamente via dall'Argentina. Così fece ritorno nella sua terra natia, Guardiagrele.

Qui vide l'occasione di stabilire contatti tra emigrati e madrepatria, concordando un gemellaggio tra l'associazione "San Vincenzo" (San Martin, P.cia di Bs.As.) e il Comune.

Tale gemellaggio crebbe negli anni 2000, infatti grazie al rapporto fra Angelosante e il Comune, fu possibile il finanziamento di due scuole per i discendenti di guardiesi e l'invio di libri e materiale didattico. Inoltre si deve a lui la nascita dell'aula Guardiagrele, situata nel vasto circolo sociale e culturale "Michelangelo", nel quale ricoprì l'incarico di dirigente.

Nello stesso circolo e nell'associazione "Union y Estrella" (Lomas de Zamora) rivestì l'incarico di vice-presidente dell'ente aiuto. Ciò significa che, ogni giorno, percorrendo le strade di Bs.As., portava il suo aiuto a centinaia di migranti e famiglie che si trovavano in precarie condizioni economiche e sanitarie, occupandosi delle loro visite mediche, ricoveri e quando necessario dei funerali.

Pertanto il 3 giugno 2015, la Repubblica Italiana, nella persona del Presidente, gli ha conferito postumo l’onorificenza di Cavaliere dell' Ordine della Stella d'Italia (già Stella della Solidarietà Italiana), per ricompensare la sua dedizione nell’aiutare le persone bisognose in patria e all’estero, per le sue benemerenze nella promozione dei rapporti di amicizia e collaborazione tra l'Italia e l'Argentina, e nella promozione dei legami con l'Italia.

Angelosante è stato un uomo le cui sofferenze hanno acuito la sua sensibilità e capacità di ascolto. Un uomo umile, che ha fatto del bene comune e della giustizia sociale le sue ragioni di vita, anche in punto di morte.

Dovremmo tutti prendere esempio da lui. Sono fiero e orgoglioso di essere suo nipote. Mi ha insegnato e continua a insegnarmi molte cose che con passione divulgo, affinché le giovani generazioni crescano sempre all'insegna di ciò che è giusto.

 

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