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Valore ai nostri Beni: il FAI sbarca a Guardiagrele

Giornate FAI di primavera, sabato 21 e domenica 22

| di Chiara Pirani
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Possedere un meraviglioso patrimonio artistico e naturale. Non accorgersene.
Sembra che i nostri Beni “vogliano” restare celati agli occhi dei più, occhi che vedono, ma non osservano. Come rimediare alla perdita di questo piacere per la vista, di tale cibo per la mente?

Ci ha pensato il FAI (Fondo Ambiente Italiano), con la sua straordinaria e ammirevole missione: dare (e ridare) valore e vigore al “Paesaggio”, massima espressione non solo dell'Ambiente in cui l'uomo vive, ma anche delle azioni che l'uomo stesso compie nel meraviglioso scenario che la natura offre.

Promuovere e diffondere una cultura di rispetto della natura, dell'arte, della storia e delle tradizioni d'Italia è il suo obiettivo primario; conoscenza, concretezza, coerenza, indipendenza e qualità i suoi principi fondamentali.

I destinatari di questa importante opera di valorizzazione? Le persone. Renderle consapevoli e spingerle all'impegno civile e alla condivisione, infatti, è ciò che sta più a cuore al FAI.

“Il FAI opera per la scuola e con la scuola”. È questa una delle frasi-chiave dell'associazione.
L'iniziativa degli “Apprendisti Ciceroni” ne è la prova tangibile.
Il FAI ha deciso di dare la possibilità a tutti studenti d'Italia di presentare al “pubblico” ciò che normalmente viene lasciato da parte, o, semplicemente, dimenticato, non valorizzato.

Riscoprire il patrimonio che vanta la nostra Italia è il primo passo per qualificarci realmente come cittadini attivi. Sapere, poi, che questa chance è proprio dietro l'angolo, non fa altro che permettere di “toccare con mano” ciò che sembrerebbe quasi “irrealizzabile” o, forse, troppo lontano da raggiungere.

È proprio così: quest'anno, grazie alla disponibilità delle Scuole Superiori dell'Istituto Omnicomprensivo di Guardiagrele, che non smette mai di sollecitare i propri studenti, rendendoli responsabili, volenterosi e affamati di “sapere”, il FAI aiuterà la popolazione guardiese a riscoprire il Bene comune: il vero valore, racchiuso in un'opera d'arte.

Le “Giornate FAI di primavera”, stabilite per il 21 e il 22 marzo, saranno fondamentali e utilissime: aiuteranno i Guardiesi ad osservare con occhi più attenti ciò che spesso sfugge, quel patrimonio dal valore inestimabile, che trova la sua maggior espressione nella maestosità della Chiesa di Santa Maria Maggiore, ma che è anche contenuto e custodito nel Duomo sottostante.
È la prima volta che il nostro borgo viene scelto, dal FAI di Chieti, quale meta esclusiva di questa importante iniziativa.
Significativo è il contributo della scuola, che si fa pioniera di tale evento: gli studenti delle classi II e III del Liceo Scientifico, infatti, parteciperanno alle Giornate in qualità di visitatori, mossi come sempre da curiosità di scoprire, desiderio di conoscere e “fame” di sapere.
La loro “valigia di cultura” sembra non attendere altro, se non di essere riempita.

Un'iniziativa importante, unica. Lasciarsela sfuggire sarebbe un vero peccato.
Il nostro territorio vanta bellezze sconfinate.

Imparare ad osservarle, anche con occhio critico, sarà un piacere.
Raccontarne la storia, le mille sfaccettature, un'occasione da cogliere al volo.
Condividerla con tutti, come ci insegna il FAI, il regalo più grande.

Chiara Pirani

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