Spazio Aperto è uno spazio offerto alla città, alle associazioni, agli enti, a quanti intendono partecipare alla vita sociale e culturale del territorio. Scopri di più.

I massacri delle foibe

Per conservare e rinnovare la memoria

| di Gabriele Tedeschini
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
STAMPA
printpreview

Domani, 10 febbraio, si celebrerà il ricordo della tragedia che colpì molti italiani costretti all’esodo dalle loro terre e dalle loro case.

Alle ore 11.00, si celebrerà una messa presso la parrocchia di San Nicola di Bari;

alle ore 12.00, ci sarà la deposizione di una corona al monumento degli alpini in L.go Garibaldi.

Con l’espressione massacri delle foibe, o semplicemente foibe, si intendono gli eccidi commessi ai danni della popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia, avvenuti durante la seconda guerra mondiale e protrattisi nell’immediato dopoguerra.

Il termine deriva dalle grandi cavità carsiche dove furono gettati i corpi delle vittime, che per l’appunto sono chiamate, in Venezia Giulia, foibe.

I baratri venivano usati per eliminare gli oppositori politici e i cittadini italiani che si opponevano al regime di Tito.

La qualificazione delle cause che diedero origine a tali massacri è molto complessa, come anche l’individuazione delle responsabilità politiche delle varie parti in campo.

Ciò cui oggi bisogna dare importanza è il ricordo di questi avvenimenti, affinché cresca negli animi e nelle coscienze delle persone la maturità necessaria per comprendere il valore della vita, il rispetto per la stessa e per le opinioni e idee altrui. Solo così possiamo difendere con coraggio e senza timore i diritti che tanto rivendichiamo.

Impariamo a rispettarci a vicenda.

Gabriele Tedeschini

Contatti

redazione@guardiagreleweb.net
mob. 329.8582692
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK