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Elettrodotto Villanova-Gissi: Guardiagrele favorevole o contraria?

Alcuni comuni coinvolti presentano delibere per l'annullamento dei protocolli d'intesa: a rischio la salute dell'uomo e dell'ambiente

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Un elettrodotto da 380 KW che collegherà la stazione elettrica di Villanova con la centrale termoelettrica di Gissi.

Il progetto, presentato dalla società di energia elettrica Terna Rete Italia spa, andrebbe a coinvolgere sedici comuni del terriorio abruzzese: Cepagatti, Chieti, Casalincontrada, Bucchianico, Fara Filiorum Petri, Casacanditella, Filetto, Orsogna, Guardiagrele, Sant’Eusanio Del Sangro, Castel Frentano, Lanciano, Paglieta, Atessa, Casalanguida e Gissi.

L'infrastruttura prevede l'installazione di una rete elettrica da 380mila volt in doppia terna, con tralicci alti fino a 75 metri.

Tra il 2010 e il 2012 i Comuni coinvolti hanno siglato protocolli d'intesa con Abruzzoenergia, che ha destinato agli enti municipali un totale di 13.355.000 euro per la compensazione ambientale, da ripartire secondo l’estensione del territorio attraversato dall’elettrodotto.

Ad oggi, tuttavia, quasi tutti i  Comuni interessati non sono più propensi alla creazione dell'opera e sono pronti a rinunciare agli introiti. Negli ultimi mesi, infatti, sono state avanzate richieste di annullamento delle convenzioni, spesso accompagnate da petizioni popolari: oltre 100 le firme raccolte a Casalincontrada, 100 a Fara Filiorum Petri, 105 a Casacanditella, 200 a Filetto, 400 ad Atessa e 200 a Cepagatti.
La procedura di annullamento del protocollo d'intesa è stata inoltre avviata dal comune di Orsogna.

Perchè tutto questo? Perchè l'installazione dell'elettrodotto provocherebbe ingenti danni ambientali, primo fra tutti l'inquinamento di terreni e di pascoli. Si parla di gravi ripercussioni sulla salute, con una maggiore esposizione al rischio di sviluppare tumori e leucemie. I terreni coinvolti, infine, verrebbero espropriati a prezzi inferiori rispetto al valore reale e subirebbero danni patrimoniali.

Secondo i rapporti mensili della stessa Terna, la domanda elettrica nel centro Italia continua a diminuire, tanto che la produzione è scesa del 10%. E' dunque davvero necessaria ed urgente quest'opera?

Qual è la posizione della città di Guardiagrele a riguardo? Ad oggi il Comune pare essersi dimostrato favorevole al progetto per l'elettrodotto, incassando i 900.000 euro spettanti per l' indennizzo ambientale.

Ci siamo chiesti se i cittadini sono a conoscenza della vicenda e delle conseguenze che l'istallazione della rete elttrica comporterebbe sul territorio guardiese. A nostro avviso è opportuno avviare una campagna che favorisca la sensibilizzazione sull'argomento, favorendo così una presa di posizione da parte del cittadino.

E' in progetto una raccolta firme al fine di legittimare una petizione popolare che vada ad unirsi alla voce di protesta degli Comuni contrari all'elettrodotto.
Per qualsiasi informazione a riguardo è possibile rivolgersi alla nostra Redazione. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi della vicenda.


 

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