Caso Honda - Di Lorenzo: coinvolte altre sette persone nell'inchiesta, chiesto risarcimento per 10 milioni di euro

L'azienda ha raccolto le prove che testimonierebbero la cattiva gestione dell'ex manager

| di Redazione
| Categoria: Attualità
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Lo scontro Honda-Di Lorenzo passa dalle parole ai fatti. Il quotidiano Il Centro, infatti, ha rivelato la presenza di un dossier dettagliatissimo all'interno del quale l'azienda giapponese ha raccolto email, contratti, foto, bilanci come prova della cattiva gestione dell'ex manager Di Lorenzo negli anni 1982-2012.

Di Lorenzo, che aveva i poteri e le deleghe per operare in nome e per conto dell’azienda, avrebbe agito contro gli interessi della Honda in numerose occasioni, aumentando lo stipendio a se stesso e ad altri dipendenti, assumendo o licenziando a suo piacimento, variando mansioni e contratti, entrando in affari con altre società, creandone di parallele e commissionando loro importanti forniture a danno della stessa Honda.

La Honda ha chiesto un risarcimento di 10 milioni di euro per danni patrimoniali e non.

Ma Silvio Di Lorenzo non sarà il solo a doversi presentare il 23 febbraio 2015 davanti al tribunale delle Imprese de L’Aquila. Insieme a lui sono state citate altre sette persone (per lo più imprenditori della zona, tra cui Pietro Rosica) e sette società.

Il caso, partito da Il Centro, è arrivato alle cronache nazionali. Della vicenda, infatti, si è occupato oggi anche Giuseppe Caporale su La Repubblica.

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