17 Maggio: Giornata internazionale per i diritti degli omosessuali.

Sensibilizzazione e abbattimento delle barriere ideologiche sono l'obiettivo della ricorrenza contro l'omofobia

| di Francesca Mascioli
| Categoria: Attualità
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Ogni anno la giornata del 17 Maggio è dedicata alla lotta contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia.

La ricorrenza è stata indetta dall'Unione Europea e dall'ONU a partire dal 2007 con l'obiettivo di sensibilizzare la pubblica opinione ai fenomeni di discriminazione delle identità sessuali.

A tal pro istituzioni pubbliche e private sono chiamate a promuovere e organizzare eventi che coinvolgano l'intera collettività, secondo un progetto volto primaditutto a contrastare situazioni di emarginazione e violenza contro soggetti omosessuali, bisessuali o transessuali.

Secondo statistiche diffuse dall'UE, infatti, in Europa un omossesuale su quattro ha subito violenze o minacce, mentre due terzi di loro teme ancora di rivelare pubblicamente la propria tendenza sessuale.

Una nuova "minaccia" si sta inoltre affacciando all'orizzonte: si tratta della "cyberomofobia", ossia gli episodi di intolleranza riscontrati, fintroppo spesso, sul Web, in particolare attraverso social network e blog utilizzati per diffondere in Rete immagini, video e commenti discriminatori.

Numerose le iniziative e le campagne a favore della lotta contro l'omofobia, portate avanti da importanti ed influenti esponenti pubblici: politici, organizzazioni onlus, grandi marchi, personalità dello spettacolo, ...... .

E' importante tuttavia che il messaggio scaturisca dal singolo cittadino a prescindere dalle opere di sensibilizzazione: ognuno di noi, nel suo piccolo, dovrebbe contribuire alla rottura dei preconcetti favorendo il connaturato riconoscimento delle molteplici identità sessuali.

"Esprimo la mia vicinanza a quanti sono stati vittime di intollerabili aggressioni e a quanti subiscono episodi di discriminazione che hanno per oggetto il loro orientamento sessuale" - questo il messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della Giornata contro l'omofobia - "La denuncia  e il contrasto all'omofobia devono costituire un impegno fermo e costante non solo per le istituzioni ma per la società tutta".

"La tutela dei diritti delle persone omosessuali, bisessuali e transessuali rappresenta l'ultima frontiera del lungo percorso storico che ha accompagnato l'affermazione e la protezione dei diritti umani" - afferma invece il presidente del Senato Pietro Grasso - "Lo Stato si attivi non solo per il riconoscimento, ma anche per la concreta protezione dei diritti dei gay".

Anche in Italia le acque si stanno muovendo: una proposta di legge presentata alla Camera, a nome di Scalfarotto, esponente Pd, continua a ricevere consensi all'interno non solo del Partito Democratico, ma anche di SEL, Movimento 5 stelle e Scelta Civica. Sono 221 le firme, dunque un terzo del Parlamento si è espresso favorevole.

Il disegno di legge non è altro che un'estensione della legge Mancino contro il razzismo e vede già precedenti nella proposta al Senato del senatore Pd Lo Giudice e in quella di Michela Montevecchi del Movimento 5 Stelle.

A 23 anni dalla rimozione dell'omosessualità dalla classificazione delle malattie mentali redatta dall'Organizzazione mondiale della Sanità ci si chiede quanto tempo occorrà ancora per assistere ad un totale riconoscimento dei diritti degli omosessuali. Una conquista che, probabilmente, ancor prima di divenire realtà giuridica deve innanzitutto vedere abbattuti i muri del bigottismo, del pregiudizio e dell'inflessibilità culturale-mentale.

 

Francesca Mascioli

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