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Luca Mazzali rieletto presidente di Legacoop Abruzzo

Il 12° congresso regionale lo conferma per il quadriennio 2023/2027

redazione
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Luca Mazzali è stato rieletto presidente di Legacoop Abruzzo. Il 12° Congresso regionale, che si è svolto all’Aurum di Pescara, ha rinnovato la governance dell’associazione regionale confermando il presidente uscente, entrato in carica per il suo primo mandato nel 2019. 

Alla presenza del presidente nazionale di Legacoop Mauro Lusetti, del direttore di CoopfondSimone Gamberini e dei delegati delle cooperative associate, Mazzali ha presentato la relazione di mandato 2019/2023. Ad aprire i lavori sono stati i saluti del sindaco di Pescara Carlo Masci che ha sottolineato il valore dell’azione di Legacoop Abruzzo nel «mettere sempre al centro le persone». La relazione di Mazzali è stata poi seguita dagli interventi dei rappresentanti dei diversi settori del mondo cooperativo abruzzese. Ne sono emersi una fotografia sullo stato di salute di Legacoop e delle cooperative associate e gli spunti per il lavoro che dovrà caratterizzare il prossimo quadriennio. Nel solco già tracciato e che ha portato, lo scorso dicembre, all’incontro dell’associazione datoriale con i parlamentari abruzzesi, c’è stato spazio per il confronto con le istituzioni del territorio. Il vicepresidente della giunta regionale Emanuele Imprudente e l’assessore alle attività produttive Daniele D’Amario hanno raccolto l’invito di Legacoop, presentando le opportunità che l’Abruzzo avrà nei prossimi anni, anche grazie alla cospicua dotazione di fondi in arrivo. 

L’assemblea ha poi votato all’unanimità il nuovo presidente, confermando la fiducia a Luca Mazzali che, con la rinnovata squadra di governo, sarà in carica fino al 2027. «In questo secondo mandato – ha detto il rieletto presidente - punteremo a rilanciare l’azione per dare più vigore alle attività dell’associazione, recuperando le attività e le opportunità perse nei due anni in cui il Covid ci ha impedito di essere presenti sui territori». Tra le azioni concrete ci sarà l’inserimento «di un direttore che possa dedicarsi a tempo pieno all’associazione, presidiando tutti i tavoli regionali, politici e di rappresentanza, per cogliere le opportunità e rappresentare al meglio i nostri valori». Di cruciale importanza c’è il ricambio generazionale, «su cui stiamo lavorando. Molti giovani, con nostra soddisfazione, si stanno affacciando alla realtà cooperativa». Legacoop Abruzzo, che nel suo recente cammino ha rafforzato rappresentatività e valore, «deve essere in grado di rappresentare un’opportunità, di essere un veicolo di informazioni e formazione. Dobbiamo diventare, come da mandato politico del nazionale, un’associazione piattaforma verso la quale trovare tutti gli spunti, le opportunità, le conoscenze, gli aggiornamenti che servono alle nostre associate». 

Nella consapevolezza che il nuovo mandato si apre in un particolare momento storico, politico e sociale, «continueremo a cercare il dialogo con le istituzioni. Facciamo parte di un comitato delle associazioni datoriali che, con continuità, ha dato stimoli e chiesto incontri alle istituzioni regionali e nazionali. Andremo avanti nel far percepire alla politica che le associazioni datoriali e i corpi intermedi rappresentano delle società che creano un valore aggiunto, che incidono sul pil della Regione e del Paese. Per questo meritiamo un confronto costruttivo».

Fiore all’occhiello e strada da continuare a seguire è il rapporto privilegiato con il mondo universitario. «Ci teniamo molto e ritengo sia un elemento di distinzione della nostra associazione. Abbiamo intrapreso con l’università D’Annunzio un rapporto proficuo che ci ha portato a far partire un master post laurea sulla cooperazione su cui stiamo riscontrando buon adesioni. Insieme a Coopfond abbiamo sostenuto un dottorato di ricerca sulla cooperazione che ci darà la possibilità di far crescere professionalmente una figura nel nostro ambito». E poi la costante azione sinergica per «continuare nella diffusione della cultura cooperativa come opportunità di sviluppo per il nostro territorio».

 

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