Monitoraggio costante: questa la parola chiave che meglio identifica l’atteggiamento dell’opposizione nei confronti dello “stato di salute” dell’Ospedale SS.Immacolata e soprattutto la reale applicazione delle sentenze del TAR che l’hanno salvato. Questa volta a tenere alta la tensione è la notizia del trasferimento dei pazienti psichiatrici della struttura di riabilitazione di Ripa Teatina. E su questa notizia i cinque Consiglieri, Simone Dal Pozzo, Gianna Di Crescenzo, Angelo Orlando, Carla Altorio e Gianluca Primavera hanno scritto al Commissario e Sub-commissario alla Sanità Abruzzo, al Direttore Generale della ASL, al Direttore Sanitario Aziendale della ASL, al Direttore Sanitario e al Direttore Amministrativo del SS.Immacolata, al Prefetto di Chieti e al Sindaco Salvi. Di seguito si riporta il testo della diffida inviato ieri dai consiglieri dopo aver appreso la notizia di un imminente trasferimento di pazienti psichiatrici ora alloggiati nella ex struttura riabilitativa di Ripa Teatina, al nostro Ospedale. “Da informazioni assunte – purtroppo – solo a mezzo stampa, sembra che a breve (domani?) un gruppo di pazienti psichiatrici ospitati presso la struttura residenziale “Azienda agricola” di Ripa Teatina, a causa della revoca (o sospensione) dell’accreditamento, saranno trasferiti presso il Presidio Ospedaliero di Guardiagrele. Nel mentre si chiede ai destinatari in indirizzo di voler fornire la documentazione relativa, si diffidano i medesimi dal voler adottare o avallare ogni provvedimento che violi le norme in materia di accreditamento e, ancora una volta, le statuizioni del Giudice Amministrativo che, nell’accogliere i ricorsi contro le previsioni del Programma Operativo 2010 circa la disattivazione dell’ospedale di Guardiagrele, hanno ripristinato lo status antecedente alle delibere commissariali 44/2010 e 45/2010. E’ chiaro, infatti, che anche la previsione di trasferire pazienti (dei quali si sconoscono patologie e regime di “ricovero” presso la vecchia struttura oggi non più accreditata, con seri motivi per dubitare che determinate tipologie di pazienti possano oggi essere ospedalizzate), viola il contenuto di quelle sentenze. A questo ultimo proposito, anzi, si diffidano TUTTE le Autorità e TUTTI gli Uffici, ancora una volta, dal voler disporre trasferimenti di personale sanitario dal Presidio di Guardiagrele come, da ultimo, richiesto con nota dell’1.6.2011 rimasta – come le altre – priva di riscontro. In attesa di un riscontro e nella speranza di non dover tutelare le ragioni di una intera comunità ancora una volta davanti all’Autorità Giudiziaria non solo amministrativa, si porgono distinti saluti”.