Chieti contro Gloria Chieti. Oggi può sembrare una partita difficile persino da immaginare, eppure nel 1966 le due formazioni del capoluogo teatino si affrontarono in Serie D, dando vita a un derby che rappresenta una delle pagine meno conosciute della storia calcistica cittadina.
È una delle curiosità che riemergono dall'Atlante Storico del Calcio Italiano, l'archivio digitale ideato e realizzato dall'ingegnere civile e giornalista Francesco Ippolito, foggiano, autore di due edizioni del libro ufficiale "Le maglie dell'Inter", realizzato in collaborazione con FC Internazionale Milano e Giunti Editori.
Il progetto, consultabile gratuitamente all'indirizzo https://atlantedelcalcio.it/, permette di ripercorrere la storia e la geografia del calcio nazionale dal 1929 alla stagione 2026-2027, attraverso una grande mappa interattiva che comprende oltre 1.500 società.
Nella provincia di Chieti sono 14 le società censite che hanno disputato almeno una stagione dalla Serie D in su, considerando anche le categorie equivalenti delle diverse epoche. Un patrimonio sportivo che attraversa quasi un secolo e che comprende realtà ancora conosciute, club scomparsi e squadre dei piccoli centri.
Quella volta che Chieti ebbe due squadre nello stesso campionato
La storia del calcio teatino è legata soprattutto al Chieti, protagonista di 79 partecipazioni ai campionati nazionali: 37 in Serie C e categorie equivalenti, 15 in Serie C2 e 27 nella quarta e quinta serie nazionale.
Ma il capoluogo ha conosciuto anche un'altra squadra capace di raggiungere la Serie D: la Gloria Chieti, società dai colori rossoblù che disputò quattro stagioni consecutive, dal 1965-1966 al 1968-1969.
Nella stagione 1966-1967, Chieti e Gloria si ritrovarono nello stesso girone di Serie D. Una circostanza che trasformò il campionato nazionale anche in una competizione tra due realtà della stessa città.
A spiegare il valore storico di queste ricostruzioni è lo stesso ingegnere Ippolito: «L'Atlante permette di riscoprire vicende che spesso sono rimaste confinate negli almanacchi o nella memoria dei tifosi più anziani. Il caso di Chieti è particolarmente interessante perché documenta la presenza contemporanea di due società cittadine nei campionati nazionali. Sono dettagli che aiutano a ricostruire non soltanto i risultati sportivi, ma anche l'identità calcistica e sociale di una città».
Lanciano e il sogno della Serie B: quattro stagioni entrate nella storia
Spostandosi a Lanciano, la ricostruzione assume un significato differente. La Virtus Lanciano è infatti l'unica società della provincia di Chieti censita nell'Atlante ad aver raggiunto la Serie B dall'istituzione del girone unico nel 1929.
I rossoneri disputarono quattro campionati consecutivi nella serie cadetta, dal 2012-2013 al 2015-2016. Il risultato migliore fu il decimo posto della stagione 2013-2014, con 60 punti, dopo la storica promozione conquistata nel 2012.
Complessivamente, la Virtus Lanciano conta 51 partecipazioni nei campionati nazionali considerati dall'Atlante, una storia che comprende anche le denominazioni Lanciano e Pro Lanciano utilizzate in determinati periodi.
Accanto alla Virtus, nella mappa compare anche il nuovo Lanciano, censito come distinta realtà calcistica cittadina con una partecipazione all'attuale campionato di Serie D.
Il progetto consente così di distinguere le diverse identità societarie e ricostruire l'evoluzione del calcio frentano attraverso le sue trasformazioni.
Da Vasto a Francavilla: il calcio professionistico lungo la costa
Un'altra protagonista della storia calcistica provinciale è la Pro Vasto, il cui percorso comprende anche la denominazione Vastese. La società conta 53 partecipazioni nei campionati nazionali, con 12 stagioni in Serie C, dieci in Serie C2 e 31 nella quarta e quinta serie.
Anche il Francavilla, espressione della città di Francavilla al Mare, vanta una lunga tradizione: sette partecipazioni in Serie C, otto in Serie C2 e sei nei campionati della quarta e quinta serie.
Spostandosi verso sud, l'Atlante documenta inoltre la storia del San Salvo, con cinque partecipazioni, e quella dell'Ortona, che ne conta nove.
Sono società che, in epoche diverse, hanno rappresentato importanti punti di riferimento del calcio abruzzese, creando rivalità e incontri tra città vicine.
Atessa, Casoli e i piccoli centri: il calcio nazionale oltre le grandi città
È però nell'entroterra che l'Atlante restituisce alcune delle testimonianze più particolari.
Ad Atessa sono associate due differenti realtà censite: la Val di Sangro, capace di raggiungere anche la Serie C2 e presente complessivamente in 16 stagioni dei campionati nazionali, e l'Ate Tixa, con due partecipazioni in Serie D.
Nella mappa trovano spazio anche il Casoli, con due stagioni nella quinta serie nazionale, il Miglianico, con tre partecipazioni, il Guardiagrele, con una stagione, e la Virtus Tollo, anch'essa protagonista di un campionato interregionale.
È un mosaico calcistico che unisce la costa adriatica, il capoluogo e i centri dell'entroterra, raccontando una provincia attraverso le sue società sportive.
Sull'importanza di conservare anche le vicende dei piccoli club, Ippolito osserva: «Siamo abituati a identificare il calcio italiano con la Serie A, i grandi stadi e le società più titolate. Ma esiste un'altra storia, altrettanto significativa, fatta di piccole comunità che hanno avuto la possibilità di rappresentare il proprio territorio in un campionato nazionale. Anche una sola partecipazione in Serie D può aver rappresentato un evento straordinario per un paese. Recuperare queste storie significa restituire valore alla memoria sportiva locale».