Ruralità e Solidarietà, la Onlus di CIA Agricoltori Italiani Abruzzo, Marche e Molise in Burundi: tre progetti per l’agricoltura, la salute e i bambini più vulnerabili

redazione
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13/10/2026
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Associazioni
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Dal 1° all’8 ottobre 2026, una delegazione di Ruralità e Solidarietà - Ets di CIA Agricoltori Italiani Abruzzo, Marche e Molise, guidata dal presidente della ONLUS Mariano Nozzi, ha svolto una missione di cooperazione umanitaria in Burundi, nella diocesi di Muyinga, con l’obiettivo di verificare la realizzazione di una stalla per l’allevamento di maiali, finanziata nel 2025, conoscere da vicino le necessità delle comunità locali e individuare interventi concreti nei settori agricolo, sanitario e sociale.

La delegazione era composta, oltre che dal Presidente Mariano Nozzi, dai dottori Sandra Di Santo, Giovanni D’Ercole e Sergio Zuccarini e dai volontari Giordana Antinucci, Giovanni Troilo e Daniela Diana Nozzi.

Nel corso della visita sono state incontrate le autorità e i responsabili della diocesi, visitate strutture agricole, sanitarie e scolastiche e approfondite le condizioni di alcune realtà impegnate nell’assistenza alle persone più fragili.

Dalla missione sono emerse tre priorità sulle quali l’organizzazione intende lavorare per trasformare l’esperienza maturata sul campo in progetti di solidarietà strutturati e duraturi.

Una diga per sostenere l’agricoltura e l’autonomia alimentare

A Nyarunazi, la delegazione ha visitato una stalla per l’allevamento di suini finanziata nell’anno precedente e i terreni agricoli circostanti.

In quest’area è stata individuata la possibilità di realizzare una piccola diga o un’opera di raccolta e regolazione dell’acqua per l’irrigazione dei campi, sfruttando una sorgente presente sul territorio.

L’obiettivo è migliorare la disponibilità idrica per le coltivazioni, sostenere la produzione agricola e contribuire alla sicurezza alimentare delle comunità locali.

Il progetto dovrà essere approfondito sotto il profilo tecnico ed economico, individuando le risorse necessarie e le modalità più appropriate per la sua realizzazione.

Un mini ambulatorio a Shoza per avvicinare la sanità alle persone

Il secondo intervento riguarda Shoza, località situata a pochi chilometri dal confine con la Tanzania, dove la distanza dalle strutture sanitarie esistenti rende difficile per molti abitanti raggiungere i servizi di assistenza.

Durante la visita sono stati visionati alcuni locali che potrebbero essere recuperati e destinati alla realizzazione di un mini ambulatorio sanitario di prossimità.

L’iniziativa mira a creare un punto di riferimento più vicino alla popolazione, facilitando l’accesso alle cure di base e riducendo le difficoltà legate agli spostamenti verso strutture più lontane, da raggiungere, spesso, a piedi.

L’obiettivo è trasformare una struttura da recuperare in una risorsa concreta per la salute e il benessere della comunità.

Centro Mwizero: un progetto di assistenza a distanza per i bambini di strada

Tra i momenti più significativi della missione c’è stata la visita al Centro Mwizero di Muyinga, che al momento dell’incontro ospitava 34 giovani: 20 ragazzi e 14 ragazze.

L’incontro con i giovani ospiti ha permesso alla delegazione di conoscere una realtà impegnata nell’accoglienza e nel sostegno di bambini e ragazzi di strada in condizioni di particolare vulnerabilità, una struttura priva di luce ed acqua.

Da questa esperienza nasce la proposta di promuovere un progetto di assistenza a distanza, con l’obiettivo di costruire un rapporto continuativo di solidarietà tra i sostenitori italiani e il Centro.

L’obiettivo è contribuire a offrire ai giovani accolti maggiori opportunità di crescita, istruzione e inclusione sociale, nel rispetto della loro dignità e della loro storia personale.

Scuola, salute e solidarietà concreta

Durante la missione sono state visitate anche diverse scuole e strutture sanitarie della diocesi di Muyinga. La delegazione ha consegnato materiale scolastico, attrezzature sportive, prodotti sanitari e farmaci, contribuendo concretamente alle attività delle realtà incontrate.

La diga, il mini ambulatorio e l’assistenza a distanza al Centro Mwizero rappresentano tre direttrici complementari: sostenere l’agricoltura, migliorare l’accesso alle cure e offrire un futuro di maggiori opportunità ai bambini e ai ragazzi più vulnerabili.

La fase successiva sarà dedicata alla definizione degli interventi, alla verifica della loro fattibilità e all’individuazione delle risorse necessarie, in collaborazione con i referenti locali.

La missione in Burundi vuole così rappresentare non un episodio isolato, ma l’avvio di un percorso di cooperazione fondato sulla continuità, sulla responsabilità e sulla condivisione degli obiettivi.

Ruralità e Solidarietà – CIA Agricoltori Italiani Abruzzo, Marche e Molise

Il Presidente Mariano Nozzi

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