MODESTO DELLA PORTA

La storia del più noto artista storico guardiese

| Categoria: Storia
STAMPA
LA VITA Nato a Guardiagrele, da Donato e Maria Vitacolonna, frequentò la scuola elementare e in parte la scuola media. Divenne un sarto ed esercitò il mestiere nel suo paese e a Roma, ma amava comporre poesie che era solito recitare agli amici. Nel 1933 l'editore lancianese Gino Carabba pubblicò le sue poesie in un volume intitolato Ta-pù, dal nome di uno dei suoi più noti componimenti. Il nostro non si sposò e morì a Guardiagrele il 23 luglio 1938, a 53 anni. Nel 1954 alcuni amici del poeta fecero pubblicare delle sue poesie inedite dalla casa editrice Marchionne di Chieti. La sua cultura quindi, più che nascere dai libri scolastici, derivava dalla conoscenza dei proverbi e delle tradizioni abruzzesi. Non potendosi considerare propriamente un letterato, in passato, nonostante il grande successo riscosso dalle sue poesie e la conseguente notorietà, non fu mai molto apprezzato dai critici letterari. Solo di recente si è iniziato ad apprezzarne la icasticità espressiva e a dargli il merito di far conoscere la vita delle genti abruzzesi di un tempo: una vita povera, umile e fatta di immani sacrifici.

LE POESIE Con le sue opere Modesto Della Porta rappresenta in chiave umoristica la realtà del suo tempo, in maniera molto spesso cruda, con la semplicità e la genuinità di un uomo del popolo, che evita ragionamenti e spiegazioni filosofiche. Egli riesce a far riflettere sul dolore umano, ma lo fa sempre servendosi del riso.

Ta-pù "Ta-pù" è un lavoro composto nel 1920, che dà il titolo alla raccolta di poesie pubblicate dall'editore Carabba. Nell'opera Modesto Della Porta rappresenta un calzolaio, suonatore del trombone d'accompagnamento, strumento musicale presente nelle bande,il cui unico suono è, appunto, "Ta-pù". Questo calzolaio, come tanti altri artigiani dell'epoca, suonava nella banda durante il periodo delle feste, girando di città in città, non soltanto spinto da ragioni economiche, ma per passione, ed in questo lavoro sono espresse le sue amare riflessioni sulla vita.

SCRITTI Ta-pù, lu trumbone d'accumpagnamente, prefazione di L. De Giorgio, Lanciano, G. Carabba, 1947 e successive edizioni; Poesie (inedite), Chieti, C. Marchionne, 1954; Inediti (e non) di Modesto Della Porta, a cura di Raffaele Tiboni, Roma, Visigalli-Pasetti, 1968, estratto da: "Abruzzo-supplemento", 1(1967), n.3; Ta-pù, lu trumbone d'accumpagnamente. Lanciano, editrice Itinerari Lanciano, 1971; La nuvene de Natale, Guardiagrele, 2002;

BIBLIOGRAFIA Federico Mola, Poeti d'Abruzzo. Modesto della Porta, in "La Tribuna", 3 settembre, 1938; Luigi Polacchi, La poesia di Modesto Della Porta. Pescara, Stracca editore, 1948; Francesco Brasile, La novena di Natale di Modesto della Porta, in "Attraverso l'Abruzzo", a.III (1955), n.10, pp.14-16; Francesco Brasile, La Velàngele di San Michele, in "Attraverso l'Abruzzo", a.IV (1956), n.2, p.4, su una composizione di Della Porta; Recital di poesia dialettale Modesto Della Porta, Chieti, Solfanelli, 1961, (contiene 13 poesie); Giuseppe Profeta, Letteratura popolare e letteratura dialettale: con un saggio sulla poesia di Modesto della Porta ... , Teramo, Ars et Labor, 1962, Giuseppe Profeta, Poesie e popolo nell'opera di Modesto Della Porta. Teramo, CETI, 1964; Francesco Amoroso, Modesto Della Porta, il poeta della gente d'Abruzzo, prefazione di Ottaviano Giannangeli, Pescara, Attraverso l'Abruzzo, 1966; Francesco Amoroso, Modesto Della Porta: ricostruzione dell'uomo e del poeta, introduzione di Vittorio Clemente, Pescara, a cura del Centro Studi Abruzzesi, 1971; Vito Moretti, Saggi di lettura e di bibliografia dellaportiana: con alcuni inediti, Lanciano, 1985; Vito Moretti, Per Modesto Della Porta, inediti e apparati critici, Guardiagrele, 1999


Contatti

redazione@guardiagreleweb.net
mob. 329.8582692
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK